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Venerdì, 26 Novembre 2021

Morte Mastromatteo, le cause possono essere molteplici ma l'avvocato dei familiari non ha dubbi: "Per me Michele è stato ucciso"

Nulla di nuovo ha svelato l'autopsia sul corpo di Michele Mastromatteo, il giovane peschiciano scomparso nell'ottobre del 2020 e ritrovato senza vita quindici giorni dopo un agro di San Nicandro. Per il legale della famiglia Mastromatteo si tratta sicuramente di omicidio ma nessun elemento lo proverebbe.

Il 10 ottobre 2020, dopo quindici giorni di indagini e di ricerche, il corpo di Michele Mastromatteo, 47 anni di Peschici di cui era stata denunciata la misteriosa scomparsa, veniva ritrovato a margine di una strada in agro di San Nicandro Garganico. L'amico, che la sera del 25 settembre 2020 era con lui, veniva inceve indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Da quel drammatico giorno la famiglia di Mastromatteo continua ad inseguire la verità.

I risultati dell'autopsia non hanno rivelato dettagli utili alle indagini, tantomeno se si sia trattato di omicidio. A confermarlo ai microfoni di FoggiaToday è il legale della famiglia del 47enne, l'avvocato Giuseppe Falcone, che insieme alla collega Fiorella Trocano, dal giorno del ritrovamento, è convinto che Michele sia stato ucciso. "Il consulente ha detto che le cause della morte possono essere molteplici ma che si tratti di omicidio per me è indiscutibile"

Dal giorno del suo ritrovamento, il corpo di Mastromatteo, lo ricordiamo, rimase in 'ostaggio' della burocrazia legale e i familiari, prima di dargli una degna sepoltura, dovettero attendere alcuni mesi. Dopo vari solleciti da parte dei legali e un servizio pubblicato sulle colonne di Foggiatoday, la procura fornì il nullaosta per i funerali che si sono svolti il 27 febbraio scorso (il video).

Oggi, a un anno esatto dalla scomparsa del 47enne peschiciano, non vi sono ancora elementi utili a definire la triste vicenda. Dalla perizia dell'autopsia è emerso che la vittima non riportava ferite da armi da taglio o da fuoco, che non c'erano evidenti segni di violenza sul corpo e che, verosimilmentem non sia morto il giorno della scomparsa ma nei giorni precedenti al ritrovamento.

Ciò nonostante l'avvocato Falcone lamenta di non poter accedere agli atti della Tac effettuata sul corpo della vittima perché la richiesta del fascicolo non sarebbe di competenza della difesa: "Abbiamo chiesto copia degli esami strumentali, non è stata allegata la tac dell'autopsia". 

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