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Il luogo dell'omicidio

Il luogo dell'omicidio

San Marco in Lamis sotto shock: fratelli uccisi per aver assistito all'omicidio del boss Romito

Il sindaco Michele Merla: “La comunità piange due onesti lavoratori, vittime innocenti di una guerra di mala, spregiudicata, che non ha paura di niente e di nessuno"

San Marco in Lamis è sotto shock. Due fratelli, giovani agricoltori e onesti lavoratori, sono stati assassinati per aver assistito all’agguato mortale del boss di Manfredonia, Mario Luciano Romito e di suo cognato, Matteo De Palma, nei pressi della stazione ferroviaria dismessa della città dei due conventi.

Sgomento il sindaco Michele Merla, che a FoggiaToday esprime profondo dolore e rivolge un abbraccio fortissimo alle famiglie delle vittime innocenti. Il primo cittadino rientrerà anzitempo dalla settimana di ferie per il grave lutto che ha colpito la cittadinanza: “La comunità piange due onesti lavoratori, vittime innocenti di una guerra di mala, spregiudicata, che non ha paura di niente e di nessuno”.

A FOGGIA ARRIVA IL MINISTRO MINNITI

Annullati tutti gli eventi di oggi e di domani, tra venerdì e sabato il sindaco dichiarerà il lutto cittadino, mentre domani ci dovrebbe essere un vertice con i sindaci del Gargano per discutere del grave momento che sta vivendo il Promontorio, culminato oggi con la morte di due persone innocenti, di cui uno di 38 anni che lascia due figli e un terzo nel grembo della moglie.

Il primo cittadino ribadisce l’urgenza di istituire un commissariato di polizia nel triangolo tra San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Rignano Garganico: “Non hanno paura di nulla e di nessuno, non hanno avuto pietà di due persone che passavano di là. Non siamo disposti a tollerare più nulla, il ministro deve venire a dirci cosa devono fare”  

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