Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Omicidio Del Grosso: oggi l’autopsia, vittima conosceva i suoi assassini?

L'avv. Antonello Secchi: "Del Grosso non aveva nulla a che vedere con la criminalità organizzata". Il 41enne è stato ucciso la sera del 16 gennaio. Il corpo è stato trovato carbonizzato all'interno della sua auto

E' stato eseguito nel primo pomeriggio di ieri l’esame autoptico sui resti del corpo di Pasquale Del Grosso, il 41enne di Ordona trovato carbonizzato nella sua Lancia Thema la sera del 16 gennaio scorso, nelle vicinanze della provinciale 105 che collega Foggia ad Ascoli Satriano, dove i carabinieri hanno rinvenuto cartucce e tracce di sangue. I funerali, che si sarebbero dovuti svolgere tra giovedì e venerdì presso la parrocchia San Giuseppe di Carapelle, sono stati rimandati. Essendo il corpo della vittima irriconoscibile, i fratelli e la sorella si sottoporranno all'esame genetico.

Ma a due settimane dall’omicidio restano da sciogliere alcuni dubbi, compreso quello legato alla testimonianza della persona che al momento dell’agguato, presunto o tale, era seduta in macchina al fianco di Del Grosso, ma che, complice il buio e il tentativo disperato di scappare, avrebbe sì udito dei colpi d’arma da fuoco, ma non avrebbe visto nulla e quindi riconosciuto i colpevoli.

E va chiarito soprattutto il movente dell’atroce delitto, sul quale gli inquirenti non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi, anche quella di un omicidio maturato nell’ambiente di lavoro, il cui triste epilogo potrebbe essere legato a precedenti discussioni avute con colleghi o dipendenti, o, presumibilmente, anche a crediti vantati dalla vittima. Il che vorrebbe dire che Pasquale Del Grosso – che gestiva un autoparco a Carapelle ma operava anche nel settore dello smaltimento dei rifiuti – conosceva i suoi assassini.

II legale della famiglia e i suoi assistiti escludono o tendono ad escludere il coinvolgimento dell’imprenditore in clan o gruppi malavitosi, tanto più un possibile regolamento di conti derivante dall’operazione Veleno, dove Del Grosso era stato coinvolto, ma in modo marginale.

Quello di Del Grosso è un omicidio che – come ipotizzato anche dall’avv. Antonello Secchi - potrebbe essere circoscritto a rapporti interpersonali. Certo è che gli inquirenti, in attesa dei risultati dell’autopsia, per ora preferiscono non sbilanciarsi e operare a 360 gradi. Sull’incendio dell’auto, invece, è possibile che questa sia stata data alle fiamme, insieme al corpo dell’uomo, per eliminare ogni traccia o per depistare le indagini.

Tanti gli interrogativi di una vicenda che giorno dopo giorno tende a tingersi di giallo. Quante persone erano in macchina con Pasquale Del Grosso? E’ possibile che qualcuno gli abbia teso una trappola?. “A mio avviso e per quanto mi è dato sapere, Del Grosso non aveva nulla a che vedere con la criminalità organizzata. Per quanto riguarda l’incendio dell’auto, penso che l’autore o gli autori dell’omicidio abbiano voluto cancellare le tracce, maldestramente lasciate, oppure cercato di far credere a qualcosa di più grosso” ha commentato l’avv. Antonello Secchi, legale della famiglia della vittima.

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