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Cronaca San Severo

Omicidio a San Severo, il vescovo agli assassini: "Voi che sparate anche ai bambini, riuscite a guardare i vostri figli negli occhi?"

Il commento del vescovo di San Severo sull'omicidio di Luigi Bonaventura, avvenuto a poco meno di un mese di distanza dall'uccisione di Matteo Anastasio

Il secondo omicidio nel giro di un mese ha scosso la comunità di San Severo. Un fatto criminoso che preoccupa per l'efferatezza di una criminalità che non si fa scrupoli a sparare anche in una strada affollata, come testimonia il ferimento di due persone (fortunatamente senza gravi conseguenze): "Non possiamo non sentire il peso e la fatica che contraddistinguono questa sera che doveva essere dedicata solo alla gioia per l’inizio della festa dell’Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria", esordisce in una nota il vescovo di San Severo Mons. Giovanni Checchinato.

7 agguati dall'inizio dell'anno: 3 morti e 10 feriti

"A Lei, Maria Assunta in cielo, regina della pace, rivolgo la mia preghiera perché i violenti lascino intenerire il loro cuore indurito dalle sue parole di pace e di fede, registrate dal Vangelo di Luca; quelle parole pronunciate secoli e secoli fa appartengono ad un tempo crudele e violento, non meno di quanto lo sia l’oggi della nostra città e del nostro territorio. Con quelle parole Maria ricorda a chi ha lo sguardo avvelenato da logiche di potere e di violenza che “Dio rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili”: ci ricorda cioè che il male produce solo nuovo male, ed è solo il bene che è capace di aprirsi al futuro e di costruirlo".

Mons. Checchinato entra nel merito e si rivolge a chi ha commesso il male: "A voi, fratelli assassini, chiedo: che vita è la vostra? Quale vita sognate per le vostre famiglie e soprattutto per i vostri figli? Riuscite a guardarli negli occhi? Voi che non vi fate scrupoli a sparare anche ai bambini vi domandate in quale città vivranno, in quale città vivremo? Maria ricorda anche a ciascuno di noi che la pace - che è bene di tutti - va costruita da tutti, nessuno escluso; che l’orgoglio e la superbia di chi pensa di vivere la propria fede disinteressandosi della storia in cui è inserito saranno sbaragliati da Dio che “disperde i superbi nei pensieri del loro cuore”. Chiedo a tutti i credenti e a tutte le donne e gli uomini di buona volontà di pregare Dio per chi è vittima della violenza, per chi ne è artefice, per chi si fa complice con l’omertà, e per chi non assolve responsabilmente il proprio dovere, per le donne e gli uomini che hanno responsabilità pubbliche".

"A tutti - chiosa il Vescovo - rivolgo un invito accorato ad impegnarci per il bene della nostra città, per l’educazione delle nuove generazioni, per il rispetto della legalità e a fare fronte comune contro il sopruso e la violenza. Che il Signore ci aiuti a credere ancora che “Effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza” (Isaia 32,17). E Maria, regina della pace ci accompagni verso questa meta".

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