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Mercoledì, 7 Dicembre 2022

Ucciso con un colpo alla nuca. La madre di Giuseppe due anni dopo l'omicidio: "Chi sa parli"

Era l'8 settembre 2019 quando Giuseppe Giordano uscì di casa per andare a Cerignola. Ma non arrivò mai perché venne ucciso in un capannone in disuso, con un colpo alla testa.

Sono passati due anni e due mesi dall'omicidio di Giuseppe Giordano, l'operario manutentore di una ditta che effettuava lavori anche per conto di Ferrovie dello Stato, assassinato con un colpo di pistola alla nuca e trovato morto il 7 settembre 2019 in un capannone di campagna in contrada San Carlo.

Giuseppe Giordano fu ritrovato senza vita, semi-carbonizzato, accanto alla sua auto data alle fiamme. Aveva 31 anni ed era di Ascoli Satriano. Non era legato alla criminalità organizzata e non era vicino a gruppi malavitosi. All'epoca dei fatti era separato e padre di due bambine.

"Aveva preso un caffè con l'amico, qui ha ricevuto una telefonata di un certo Michele, è andato via in macchina a Cerignola ma non è mai arrivato" evidenzia il padre a Foggiatoday. Gli inquirenti non hanno ancora ndividuato l'esecutore materiale dell'omicidio, meno che mai il movente.

A distanza di 26 mesi dall'accaduto, la madre lancia un appello e chiedono che venga fatta giustizia. "Chi sa, chi ha visto qualcosa, parlare con gli inquirenti, è impossibile che nessuno abbia visto niente"

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