Movimento di Idee: “Omicidio Rizzi è un problema che riguarda tutti”

Il ruolo della società e dei cittadini onesti deve essere proprio quello di scuotere le coscienze e di contribuire a creare un clima sociale, una mentalità ed una cultura che faccia del vivere onestamente la regola

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

movimento di idee-4OMICIDIO RIZZI - COMUNICATO STAMPA "MOVIMENTO DI IDEE"

La morte di Giosuè Rizzi non deve lasciare indifferenti. L’omicidio di colui che veniva definito il “Papa di Foggia” non è un problema che riguarda soltanto gli organi inquirenti. L’uccisione del boss foggiano non è una questione “tra loro e loro” come si dice di solito quando ad essere uccisi sono esponenti di spicco della criminalità. Si parla di equilibrio interno e guerra tra cosche della malavita organizzata come se fosse qualcosa che a noi non deve interessare. Sorge spesso la convinzione nell’opinione pubblica che di fronte a questi omicidi eccellenti non ci sia troppo da preoccuparsi quasi nella convinzione che la Mafia, perché anche a Foggia esiste la Mafia, sia un problema distante da noi cittadini comuni.

Noi riteniamo che non sia affatto così. Questi omicidi eccellenti sono il segno tangibile del fatto che accanto ad una microcriminalità tanto temuta e che tanto allarme sociale crea, vi è la criminalità vera, quella che non si occupa soltanto di rapine, furti d’auto o in appartamento, ma quella che fa business con il racket, con l’usura, con lo spaccio di droga ed il commercio di armi, con lo sfruttamento della prostituzione, con l’infiltrazione forte e costante nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Tutto ciò viene realizzato attraverso un clima di paura ed intimidazione che costituisce il vero ostacolo allo sviluppo dell’economia e, più in generale, all’emergere di una cultura, all’interno della società foggiana, improntata alla legalità.

Noi crediamo, allora, che l’omicidio di Giosuè Rizzi sia un problema di tutti e per tale ragione dovrebbe suscitare lo stesso, se non un maggior, allarme sociale che si è registrato, ad esempio, per la questione rapine, portata alla ribalta nazionale qualche mese fa.

Noi come cittadini abbiamo gli strumenti per reagire, abbiamo la possibilità di fare qualcosa. Certo, è chiaro, di fronte a fenomeni del genere un ruolo fondamentale lo svolgono gli organi di polizia che nello svolgere la loro funzione repressiva devono compiere, e di certo lo fanno quotidianamente, tutti gli sforzi possibili per assicurare i colpevoli alla giustizia. Noi come cittadini, abbiamo il dovere morale di non restare indifferenti. E’ in momenti come questi che nelle coscienze di ciascuno di noi dovrebbe sorgere quello spirito teso alla collaborazione con le forze dell’ordine, alla denuncia, alla segnalazione di tutto ciò che si pone in contrasto con la legge e con il vivere civilmente. Ciò che la criminalità organizzata vuole suscitare, infatti, è proprio quel clima di paura e di omertà che soltanto la società nel suo insieme può sconfiggere ed affrontare. Da questo punto di vista le forze di polizia non possono far nulla.

Noi cittadini, allora, abbiamo la possibilità, ed ancor più il dovere, di intervenire su diversi versanti: la denuncia, la sensibilizzazione e l’esempio che quotidianamente possiamo portare con la nostra condotta di vita. Tutto ciò può contribuire, infatti, a creare quella necessaria fase preventiva determinante per cercare quantomeno di porre un argine al dilagante fenomeno criminale nella nostra città. La fase preventiva infatti, può essere un ottimo deterrente per quei tanti giovani e giovanissimi che troppo spesso finiscono per rendersi protagonisti di episodi criminali quali rapine, furti, scippi e vandalismi vari che creano un enorme allarme sociale contribuendo a gettare Foggia agli ultimi posti delle classifiche in tema di qualità della vita. Stroncare, o quantomeno contrastare l’ascesa della microcriminalità è allo stesso tempo un grosso colpo che si infligge anche alla malavita organizzata, che utilizza come serbatoio per costruire il proprio esercito criminale proprio quei giovani e giovanissimi che troppo spesso si ritrovano a delinquere per assenza di alternative e per un ambiente familiare che spinge verso quella direzione. Ed allora, il ruolo della società e dei cittadini onesti deve essere proprio quello di scuotere le coscienze e di contribuire a creare un clima sociale, una mentalità ed una cultura che faccia del vivere onestamente la regola. In ciò, è chiaro, da esempio devono essere in primis le Istituzioni che dovrebbero tenere condotte specchiate e trasparenti in grado di essere da stimolo ed esempio per tutti i cittadini, affinché il rispetto delle regole sia da tutti avvertito come la normalità. Soltanto un nuovo clima sociale e culturale, dunque, può consentire di sferrare un duro e concreto colpo alla criminalità. Noi crediamo, allora, che la dignità e l’orgoglio di ogni singolo cittadino debbano essere la molla che faccia mettere da parte quel sentimento di indifferenza e di rassegnazione, dimostrando così che i cittadini foggiani stanno nettamente dalla parte della legalità.

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