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Francesco Giannella

Francesco Giannella

Matteo Di Bari ucciso durante una rapina come nel film “Arancia Meccanica”

Sono stati fermati i manfredoniani Francesco Giannella, ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio, Leonardo Salvemini e Ilario Conoscitore

E’ stato barbaramente ucciso come facevano in "Arancia Meccanica" i protagonisti del film di Stanley Kubrick che con la loro violenza ogni notte rapinavano, picchiavano e violentavano le vittime indifese. Matteo di Bari è stato assassinato nel suo garage di via Barletta la sera del 5 novembre, durante una rapina finita male.

L’OMICIDIO | Il cadavere fu rinvenuto la mattina successiva legato alle mani e ai piedi, imbavagliato con del nastro isolante e rinchiuso nel portabagagli della propria auto, con evidenti fratture alla testa e un taglio all’altezza della gola. Gli inquirenti hanno accertato che la vittima fu derubata del denaro e dei monili che portava con sé e che la sua abitazione era stata rovistata da ignoti.

IL PROVVEDIMENTO ! Il 2 dicembre la Squadra Mobile di Foggia e il commissariato di polizia di Manfredonia hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dalla dottoressa Rosa Pensa e dal dottor Giuseppe Riccio il primo dicembre scorso nei confronti del pregiudicato 30enne Francesco Giannella e dei 20enni Leonardo Salvemini e Ilario Conoscitore. I tre sono ritenuti responsabili dell’omicidio dell’impiegato Lsu, di rapina e di sequestro di persona in concorso.

LE INDAGINI | L’attenzione degli investigatori si è concentrata subito su Leonardo Salvemini, poiché, secondo gli inquirenti, in passato aveva frequentato la vittima recandosi più volte a casa sua. Da Salvemini le indagini si sono spostate sul suo amico Francesco Giannella, soggetto che si era reso responsabile di reati analoghi, di cui uno portato a compimento con le stesse modalità.

LA RAPINA AL DISTRIBUTORE | Confermata l’iniziale tesi investigativa, il pomeriggio dello scorso 30 novembre i tre si sono resi protagonisti della rapina presso la stazione di rifornimento carburanti Basile sito sulla Statale 89 Manfredonia-Foggia a bordo di un’Alfa Romeo 145. Bloccati dal personale operante, in una tasca dei pantaloni di Salvemini fu trovato l’ammontare del bottino, circa 700 euro. Il Giannella aveva invece una busta di cellophane contenente 24 proiettili di una calibro 9 e anche una calibro 8 modificata con il colpo in canna pronto per l’uso. Furono arrestati per la rapina consumata al distributore.

L’INTERROGATORIO | Negli uffici della questura, durante la redazione degli atti, si arrivò alla conclusione che l’esecutore materiale dell’omicidio era stato il 30enne, il quale, prima di lasciare il luogo della rapina, avrebbe colpito la vittima alla testa con un piede di porco, probabilmente dopo essersi accorto di esser stato riconosciuto. Il tutto per 700 euro, una collanina d’oro e un bidone di gasolio. Dopo il trasferimento nei penitenziari di Foggia e di Lucera, a seguito dei gravi indizi raccolti e in considerazione della pericolosità sociale dei tre indagati, la Procura della Repubblica ha disposto il fermo di indiziato di delitto.

 

 

 

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