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Foto di Roberto D'Agostino

Foto di Roberto D'Agostino

De Stefano ucciso cinque anni dopo l'agguato di via Intonti: quel giorno morì la moglie

Era l’aprile del 2010 quando fu attinto da alcuni colpi di pistola esplosi dal vicino di casa, a seguito di un diverbio. Vivo per miracolo lui, ferita alla testa la moglie - Giovanna Ferrandino, di 36 anni - che morì il giorno seguente

Si torna a sparare a Foggia, dove nel pomeriggio di ieri un uomo - Luigi De Stefano, foggiano di 51 anni - è stato ucciso in strada da uno o più sicari che hanno esploso contro di lui almeno 6 colpi di pistola. Per De Stefano, con piccoli precedenti di polizia, non c’è stato scampo: è morto sul colpo, accasciandosi tra due utilitarie parcheggiate in zona.

Sul posto, polizia e carabinieri allertati dalle telefonate dei residenti che hanno prima sentito i colpi di pistola e poi hanno scorto la sagoma di un uomo, riverso sull’asfalto tra due Fiat, una Panda e una Punto. L’omicidio è avvenuto in via Antonio Mangano, nel quartiere popolare del Carmine Vecchio, a Foggia, a due passi dalla Pinacoteca 9Cento.

Stando alle prime informazioni raccolte, la vittima è stata sorpresa da una pioggia di proiettili: 6 o 7 i bossoli calibro 9x21 recuperati sul marciapiede e che non gli hanno lasciato scampo. Proprio in quel quartiere, De Stefano era già scampato ad un agguato: era l’aprile del 2010 quando lo stesso, all’epoca dei fatti 46enne, fu attinto da alcuni colpi di pistola esplosi dal vicino di casa, in via Intonti, a seguito di un diverbio. Quella volta, De Stefano non era solo: con lui vi era la moglie - Giovanna Ferrandino, di 36 anni - che in quell’occasione morì, dopo essere stata raggiunta alla testa da un proiettile calibro 7,65.

Vivo per miracolo, invece, il marito, raggiunto dai proiettili al torace, all’altezza del polmone. Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri di Foggia che hanno effettuato i rilievi del caso e hanno acquisito i filmati di alcuni sistemi di videosorveglianza presenti in zona, che potrebbero rivelare informazioni utili alle indagini. Dai primi elementi raccolti, non dovrebbe trattarsi di un omicidio maturato nell’ambito della criminalità locale.

Per tutta la notte, i carabinieri hanno sentito i familiari della vittima, per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Effettuate tre perquisizioni domiciliari, ma nessun esame stub per rilevare la presenza di polvere da sparo su pelle e abiti (il che vuol dire che, per ora, non ci sono sospettati). Dalla prima ispezione cadaverica, De Stefano è stato attinto da 5 dei 7 colpi di pistola calibro 9x21 esplosi ieri in via Mangano. La vittima è stata colpita alla schiena, alle gambe e alla testa ed è morto sul colpo.

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