Feroce guerra di sangue, gli arresti "scombussolano" la mala viestana: annunciati i 'Cacciatori di Puglia'

Riunione operativa, ieri a Vieste, con il colonnello Marco Aquilio: dopo un articolato punto di situazione, si è passati alla pianificazione di più rispondenti strategie operative per il controllo del territorio

Immagine di repertorio

Sul Gargano si fa il punto della situazione in materia di lotta e strategia di contrasto alla criminalità. Nella giornata di ieri, il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Marco Aquilio, si è recato a Vieste proprio per verificare sul terreno la corretta attuazione delle disposizioni impartite, trattenendosi poi a lungo, per alcune ore, con tutto il personale della Tenenza, delle Compagnie di Intervento Operativo e degli Squadroni Eliportati "Cacciatori" in rinforzo, e con quello dei reparti investigativi qui impegnati.

Dopo un articolato punto di situazione, si è passati alla pianificazione di più rispondenti strategie operative per il controllo del territorio che, come già accennato, registra nuovi equilibri di forza, dovuti soprattutto ai duri colpi assestati dall'Arma dei Carabinieri ad entrambi gli schieramenti in lotta. Oltre ad un ulteriore rinforzo dei servizi di controllo del territorio, in particolare con le C.I.O. nel centro abitato, e con i "Cacciatori" nelle zone più periferiche, si è quindi trattato delle strategie investigative da realizzare, proprio per adeguarle ai nuovi equilibri criminali del territorio.

Gli arresti e i sequestri di armi e stupefacenti operati negli ultimi mesi, in particolare gli arresti di Gianluigi Troiano e Vincenzo Langi, il 20 marzo scorso, per una tentata estorsione, e quelli di Tommaso Tomaiuolo, Michele Vairo e Raffaele Quitadano, lo scorso 18 aprile, per una serie di reati, tra i quali spiccava il porto di due pistole semiautomatiche, entrambe con i numeri di matricola abrasi e il colpo già armato in canna, che il precedente 7 marzo Tomaiuolo e Vairo erano stati costretti a gettare alla vista di un posto di controllo dei carabinieri, hanno infatti provocato degli autentici terremoti negli schieramenti contrapposti. In particolare, gli investigatori sono convinti di aver impedito, proprio con il recupero delle due pistole pronte a sparare, un ennesimo fatto di sangue.

Al termine di questa riunione il comandante provinciale si è poi incontrato anche con il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, con il quale è stata fatta una profonda analisi di tutta la situazione, anche in vista dell'avvio, a questo punto prossimo, della stagione turistica. Il Colonnello, nel sottolineare che lo sforzo dell'Arma dei Carabinieri è completamente dedicato alla restituzione del territorio ai tanti cittadini onesti, per il recupero della piena dignità di una città di altissimo profilo, e non solo sotto l'aspetto culturale, paesaggistico e turistico, ha ricordato l'ormai imminente istituzione dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, con base logistica in Jacotenente, a pochi minuti dalla città di Pizzomunno.

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