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L'ex Distretto Militare

L'ex Distretto Militare

Occupato abusivamente da 15 anni e le utenze le pagava il Comune: danno erariale vicino al milione

Il danno erariale determinato dagli indebiti pagamenti e dagli omessi introiti è stato quantificato nella somma totale di circa 972.000,00 euro. Sequestro preventivo carico di tre dirigenti pro-tempore del Comune di Foggia

Nel blitz di questa mattina della Guardia di Finanza (NOMI, VIDEO E DETTAGLI– a conclusione di una paziente attività di intercettazione di conversazioni e di servizi di osservazione in cui la Polizia Giudiziaria ha verificato centinaia di episodi di spaccio - la Guardia di Finanza, su delega dell’Autorità Giudiziaria, ha inoltre accertato l’abusiva occupazione dell’immobile: nel novembre 1999 infatti, a seguito dello sgombero dell’immobile ex Scivar, ritenuto pericolante, la Caserma fu ceduta provvisoriamente dal Reparto Infrastrutture di Bari dell’Esercito Italiano al Comune di Foggia, per fare fronte alle esigenze abitative urgenti determinate dallo sgombero, con l’imposizione al Comune di un termine perentorio di un anno per la restituzione dell’immobile.

Decorso  il termine di un anno dalla consegna provvisoria, vista la non ottemperanza della riconsegna dell’immobile da parte del Comune di Foggia, si è sviluppata una  reiterata  corrispondenza con la quale l’Esercito Italiano, con cadenza tendenzialmente annuale, sollecitava all’Ente locale la riconsegna dell’immobile. Il Comune non ottemperava e l’immobile veniva nel frattempo occupato oltre che dalle famiglie che ne avevano avuto originario e temporaneo diritto (comunque cessato nel novembre 2000) anche da molte altre che si impossessavano degli spazi interni alla caserma in assenza di qualsivoglia autorizzazione, ancorché temporanea.  

La struttura di via Fuiani quindi è occupata, da circa 15 anni, da famiglie che non hanno titolo perché mai avuto o perché scaduto le quali hanno fatto di tale edificio pubblico la propria privata dimora, trasformando i locali, un tempo adibiti ad uffici militari, in abitazioni private e installando un pesante cancello di accesso in ferro alto tre metri dotato di telecomando di cui hanno l’esclusiva disponibilità.

Molti di questi nuclei familiari hanno redditi propri sufficienti per locare appartamenti: alcune di tali famiglie sono note per la loro caratura criminale e le utenze civili (acqua, gas e luce) sono intestate e pagate dal Comune di Foggia e quindi messe a carico dei cittadini foggiani. Sempre a carico dei cittadini foggiani sono i mancati introiti delle imposte e tasse comunali (TARSU, TARES, TARI) mai richieste e corrisposte dagli occupanti abusivi.

E’ emerso che il Comune di Foggia si è fatto carico, dal 2000 ad oggi (ulteriori accertamenti sulla natura  invariata della situazione risalgono ad una settimana fa), di  tutte le spese relative alle utenze degli occupanti il Distretto, nonché del costi di vari interventi di ristrutturazione. Il danno erariale determinato dagli indebiti pagamenti e dagli omessi introiti è stato quantificato nella somma totale di circa 972.000,00 euro.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI FOGGIA

Si legge nella nota ufficiale: "Secondo l’ipotesi accusatoria le determine dirigenziali che nel tempo hanno generato l’ingiustificato esborso di tale somma da parte dell’ente comunale sono state artatamente congegnate al fine di ingenerare nell’organo pagatore, e cioè il Servizio Economico Finanziario del Comune, la convinzione che gli importi delle utenze e dei vari lavori di ristrutturazione fossero da imputare a consumi degli edifici comunali in genere, importi che invece hanno riguardato i consumi di quei nuclei familiari che occupano abusivamente i locali dell’ex Distretto e che non sono risultati titolari di contratti di utenza".

La Procura della Repubblica, a conclusione delle indagini (oltre all’applicazione delle  misure cautelari personali e al sequestro dell’immobile) ha chiesto ed ottenuto dal GIP presso il Tribunale di Foggia il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente fino alla concorrenza della somma di € 360.961,56 a carico di tre dirigenti pro-tempore del Comune di Foggia responsabili di aver autorizzato, nel tempo, il pagamento ai fornitori, da parte dell’Ente, delle utenze relative al complesso immobiliare in argomento. La valutazione relativa alle ulteriori somme indebitamente corrisposte dal Comune di Foggia, poiché riguarda reati ormai prescritti, è stata devoluta alla Procura Regionale della Corte dei Conti cui sono stati trasmessi gli atti.

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