Quelle “modifiche" di Pecorella per "blindare la sua poltrona” che non piacciono al CSN

Il Centro Studi Naturalistici, socio di minoranza della società Oasi Lago Salso S.P.A., evidenzia le "modifiche" che vuole apportare Stefano Pecorella per garantirsi la presidenza per cinque anni

Nella foto Stefano Pecorella

Dopo sette anni di fatiche alla guida del Parco del Gargano, l'avv. Pecorella punta a blindare per i prossimi cinque anni la sua attuale poltrona di presidente della società Oasi Lago Salso S.p.A..

Centro Studi Naturalistici, socio di minoranza della società Oasi Lago Salso S.p.A., evidenzia come “dopo sette anni di fatiche alla guida del Parco del Gargano, l'avv. Pecorella punta a blindare per i prossimi cinque anni la sua attuale poltrona di presidente”. Lo fa in relazione all'ordine del giorno della prossima assemblea dei soci del 25-26 maggio, convocata presso il notaio Rizzo Corallo di Manfredonia e chiamata a deliberare su una proposta di modifiche statutarie che, se approvate, “ridurrebbero i poteri dell'Ente parco, socio di maggioranza con il 96%, a tutto vantaggio degli attuali amministratori”.

CSN spiega: “Il vigente statuto della società – già oggetto di variazioni poco più di un anno fa sempre su iniziativa di Pecorella, con la riduzione dei consiglieri da cinque a tre e l'estromissione del comune di Manfredonia dopo la sua uscita dalla compagine societaria – prevede che il Parco possa nominare e revocare in qualsiasi momento il presidente ed un consigliere, che il consiglio resti in carica per tre anni e che esso decada automaticamente in caso di dimissioni o di decadenza anche di un solo consigliere”.

Quindi, aggiungono, “quest'ultima norma, in particolare, è stata recentemente utilizzata dallo stesso Pecorella per far decadere l'intero CdA da lui stesso nominato a dicembre 2015 e di cui egli stesso faceva parte in qualità di vicepresidente, in modo da consentirgli di farsi nominare, appena due mesi fa, presidente per il prossimo triennio, giusto in tempo prima della scadenza del suo mandato alla guida del Parco. Occorre inoltre ricordare che Pecorella ha fatto parte del CdA della società, con brevi interruzioni, sin dal lontano 2011. Ma evidentemente all'avvocato sipontino non basta!

Ed evidenziano che “con le modifiche da lui stesso proposte, peraltro prive di relazione illustrativa che ne spieghi la necessità, Pecorella vuole quindi eliminare la possibilità di revoca da parte del Parco del presidente e del consigliere di propria nomina diretta; portare da 3 a 5 anni la durata del consiglio di amministrazione; eliminare la decadenza automatica di tutto il CdA nel caso venga meno un consigliere; ridurre il collegio sindacale da 3 a 1 componente, riducendo conseguentemente il controllo sull'operato del CdA. Tutte modifiche che, evidentemente, mirano a blindare la sua poltrona al di là del riconoscimento delle sue capacità gestionali e manageriali che, in verità, non si sono purtroppo ancora viste”

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Il CSN ONLUS confida quindi “che l'attuale presidente del Parco facente funzioni, avv. Rocco Ruo, e il consiglio direttivo non vogliano spogliare l'Ente delle prerogative che gli vengono riconosciute dal vigente statuto della società e che boccino tale proposta. All'attuale presidente dell'Oasi, avv. Pecorella, va l'invito a concentrarsi finalmente sulla risoluzione delle problematiche che si trascinano immutate, se non aggravate, da ormai quasi due anni e che hanno portato alla pressoché totale paralisi delle attività sociali”

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