La GdF tira fuori i numeri: su 2000 controlli fiscali irregolarità nel 40% dei casi

Ieri mattina si è celebrato il 241° anniversario della fondazione del Corpo. L’evento si è svolto alla presenza del comandante provinciale, colonnello Francesco Gazzani, che fatto un bilancio dell'anno di attività. I numeri

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E’ stato celebrato ieri ad Foggia, in una cornice di doverosa sobrietà, nella Caserma “A. Smalto”, sede del Comando Provinciale Foggia della Guardia di Finanza, il 241° anniversario della fondazione del Corpo. L’evento si è svolto alla presenza del comandante provinciale, colonnello Francesco Gazzani, di una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, che prestano servizio nel capoluogo dauno, nonché dei rappresentanti dell’associazione nazionale Finanzieri d’Italia della Provincia di Foggia.

Durante la cerimonia, il colonnello Francesco Gazzani ha sottolineato l’impegno dei Reparti dipendenti sui vari fronti operativi, tracciando un bilancio delle attività svolte dall’inizio dell’anno. Il piano d’azione anche per quest’anno si concentra sui principali segmenti della “mission istituzionale” quali la tutela della spesa pubblica, la lotta alle frodi, all’evasione fiscale, alla criminalità organizzata ed economica, il contrasto ai traffici illeciti e al riciclaggio. Nella lotta all’evasione fiscale sono state concluse 55 verifiche e 196 controlli, pianificati in base a piani operativi che tengono conto di approfondite analisi di rischio.

Una riflessione è stata fatta sulla delicata situazione economica attuale, con particolare riguardo agli effetti negativi che l’evasione fiscale produce sul sistema sociale e produttivo. Il Corpo è chiamato a contrastare l’evasione, che significa tutelare le imprese sane e la leale competizione, puntando ad un costante miglioramento della qualità dell’azione ispettiva e tendendo all’effettivo recupero di risorse per le casse dell’Erario. L’obiettivo è quello di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti anche attraverso una sistematica aggressione ai patrimoni illeciti.

Nel complesso, l’attività condotta in questo settore ha portato, sino ad ora, alla denuncia di 84 responsabili di reati tributari, societari e fallimentari, di cui 35 evasori totali e 7 paratotali, nonché di avanzare alla competente Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per equivalente di patrimoni illecitamente accumulati per oltre 6,5 milioni di euro, a garanzia della pretesa erariale. Incisive sono state le attività finalizzate al controllo economico del territorio con l’esecuzione di 2.000 controlli in materia di emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, riscontrando quasi il 40% di irregolarità.

Sono stati inoltre individuati complessivamente 189 tra lavoratori completamente “in nero” ed irregolari e verbalizzati 80 datori di lavoro. Nel settore fiscale e tributario sono state concluse, altresì, 66 deleghe d’indagini. Rilievo centrale assume anche il corretto utilizzo delle risorse pubbliche per le quale i Finanzieri della provincia dauna hanno assicurato un efficace dispositivo di controllo dei flussi di spesa attraverso l’esercizio delle potestà di polizia economico-finanziaria. 48 sono state le persone denunciate, di cui 19 tratte in arresto, e accertate indebite percezioni per oltre 3 milioni di euro.

13 i truffatori individuati che hanno ottenuto indebitamente, pensioni, assegni o sussidi previdenziali. Sotto il profilo della responsabilità amministrativa, sono stati effettuati 13 interventi che hanno consentito di segnalare alla Procura Regionale della Corte dei Conti 59 soggetti per danni all’Erario, quantificati complessivamente in 27 milioni di euro. La Magistratura contabile ha disposto, di conseguenza, sequestri conservativi di beni, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro, nei confronti di vari amministratori pubblici. In materia di contrabbando nel settore dei prodotti energetici sono stati denunciati 14 soggetti e sequestrate oltre 53 tonnellate di gasolio e benzina.

In tale contesto, è stato accertato l’immissione in commercio di 1.000 tonnellate di analogo prodotto, senza il versamento delle relative imposte, creando, di fatto, un mercato parallelo illegale, a danno dei distributori stradali onesti, caratterizzato dalla vendita “sottocosto” dei prodotti petroliferi. Nel contrasto al riciclaggio sono state eseguite 7 investigazioni e l’approfondimento investigativo di 66 segnalazioni di operazioni sospette che hanno consentito di individuare oltre 14,5 milioni di euro oggetto di riciclaggio ovvero di trasferimenti illeciti di denaro contante e titoli.

Nell’ambito dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economica sono stati effettuati 31 accertamenti patrimoniali antimafia nei confronti di soggetti condannati o indiziati di associazione di tipo mafioso che hanno portato a proporre misure cautelari reali per un valore di oltre 5 milioni di euro ed al sequestro di beni immobili per 1,6 milioni euro.

Con riferimento al fenomeno della contraffazione, del falso “made in Italy” e della commercializzazione di prodotti privi dei requisiti minimi di sicurezza, i finanzieri sono stati fortemente impegnati nella tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori, attraverso la disarticolazione della filiera del “falso” e dei prodotti insicuri: denunciate 38 persone e sequestrati complessivamente oltre 15.000 prodotti con marchi contraffatti o pericolosi per la sicurezza.

Nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, le Fiamme Gialle hanno denunciato 18 soggetti, di cui 8 in stato di arresto, e sequestrato kg. 21 di sostanze del tipo marijuana, hashish e cocaina. Nel campo della tutela ambientale, infine, sono stati segnalati alla Autorità Giudiziaria 11 soggetti e sequestrate circa 4 tonnellate di rifiuti industriali in aree adibite a discariche abusive.

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