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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Ecco l'altra faccia della Capitanata: caparbia, orgogliosa, coraggiosa e dal cuore grande

Una carrellata di notizie del primo mese dell'anno che offrono un'immagine diversa della Capitanata

“Foggia è chella musica ca nasce int'e paise e ca more int'e ccase; addò se ferma o viento c'attraversa la campagna tutta spine e tutta rose, addò se ferma o tiempo c'addeventa tarantella, addò nu santo dorme sott'e stelle; Foggia è chella musica ca dura na iurnata, e chi ‘a sente è furtunato”, comincia così uno dei più begli omaggi musicali a Foggia e alla terra di Capitanata. Il canto di un artista che per la provincia di Foggia nutre un amore smisurato, il ritratto struggente e dolce di una terra, nel testo e nelle note di Eugenio Bennato (dall'album 'Mille e una notte fa' del 1997).

Il gennaio nero della provincia di Foggia

“Foggia” di Bennato è un inno a Foggia e alla sua regale bellezza, ora un po' avvilita, sporca, consunta, come la corona di re decaduto. Ma non per questo meno preziosa. E’ vero, la Capitanata è una terra complessa e problematica, e l’inizio del 2019 lo conferma. Una terra dove la malavita, malgrado i colpi inferti dalla squadra Stato, continua ad alzare prepotentemente la voce. Le tre bombe nell’ultima settimana, l’insediamento della commissione antimafia nei comuni di Manfredonia e Cerignola, ne sono una triste oltre che plastica conferma.

E poi ci sono gli arresti per reati “comuni”, droga, furti, maltrattamenti. Il bilancio del primo mese dell’anno che volge al termine poteva essere migliore. Ma come Bennato riusciva a raccontare in versi la nobiltà di una terra accartocciata nei suoi guai, il mese di gennaio ci offre l’assist per trovare spunti per sorridere, spiragli di positività. Non c’è solo mafia e delinquenza, né incidenti stradali o atti vandalici. In questi primi giorni del nuovo anno abbiamo avuto modo di raccontare anche tante belle storie. Storie di buone pratiche, di coraggio, a lieto fine, storie di personaggi di cui essere orgogliosi, di talenti, di vittorie nel campo della salute e del sociale o dello sport. Vite semplici, ma utili per una comunità, per quella sua parte buona che non vuole sprofondare nel tunnel della rassegnazione.

Una comunità che sfida il futuro con coraggio e ostinazione, come Antonio, titolare dello Scarny bar Tre che chiude il bar (teatro di un’aggressione) per protesta, ricevendo la solidarietà di tutta la comunità di Celenza Valfortore; o dei titolari di ‘Esteticamente’ e del negozio di via Miranda, che riprendono a lavorare malgrado i danni delle bombe. O ancora di due ragazzi bovinesi che decidono di investire sul proprio territorio aprendo uno chalet bar. A Vieste ecco la lodevole iniziativa dei mastri trabuccolanti, al lavoro per ridare lustro al trabucco di San Lorenzo, seriamente danneggiato da ignoti lo scorso novembre.

Le nostre pagine si sono arricchite delle storie di eroi e di salvataggi, come quello della bambina di due anni trasportata dal 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, partito da Amendola all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, o di un uomo tratto in salvo da due carabinieri dopo un malore. Angeli, come quelli che hanno tratto in salvo Police, il cucciolo dagli occhi dolci, e ‘Pellegrino’, il cagnolino con i calzini. Momenti di generosità e commozione come quelli generati dalle immagini della tartaruga Caretta caretta, tratta in salvo, curata a Manfredonia e riportata in mare.

Storie belle come il sorriso disegnato nel volto di Viktoriia, tornata nella sua Ucraina dopo il trapianto di midollo e un anno di cure presso casa Sollievo della Sofferenza, o della mamma di Francesco Pio Tomaiuolo, il ragazzo scomparso e poi ritrovato.

Gennaio è stato anche il mese delle soddisfazioni e delle premiazioni: Il Gambero Rosso ha premiato la pasticceria Moffa inserendola nella guida delle gelaterie d’Italia per il terzo anno di fila. Il cielo dei Sassi di Matera si è illuminato grazie agli spettacolari fuochi d’artificio della ditta Piroluce di San Severo, nel corso dell’inaugurazione della Capitale europea della cultura 2019.

Abbiamo raccontato con immenso orgoglio i successi dei nostri talenti che si sono fatti conoscere in Italia e all’estero. Come Nunzia Placentino ai vertici di una società scientifica, o Pasquale Puzio, l’ingegnere informatico creatore dell’app FantaMaster, o ancora Eleonora Trecca, la dottoressa foggiana il cui studio sull’udito sarà sviluppato nell’Ohio University, e Gianna Fratta diventata docente alla Bocconi di Milano. E poi c’è la “Pelandra”, associazione presieduta da Valentina Sapone, che è volata a Mosca per promuovere la Capitanata.

In ambito sportivo, malgrado gli inciampi del Foggia, abbiamo celebrato il bronzo in coppa del mondo nella sciabola a squadra di Martina Criscio, ma anche la notizia della designazione del Gargano come sede dei mondiali di Corsa Orientamento 2022.

Commovente la storia di Bruno e Salam, il camminatore che porta la pace nel mondo e l’asinello pellegrino sul Gargano, giunto a San Marco in Lamis dopo un percorso di 3900 km, partito da Santiago di Compostela. Solidarietà e iniziative dal grande valore sociale sono la “clinica legale” che cura le persone bisognose di rivolgersi alla legge, o la “sartoria solidale” per immigrati e foggiani senza lavoro. A Biccari è stata inaugurata l’altalena per bambini disabili, in memoria dell’ex responsabile di settore dell’Unifg Antonio Checchia.

Tante notizie da ricordare, da rimarcare, perché la Capitanata non è solo la terra della cronaca nera. C'è anche chi si è rialzata e ce l'ha fatta. Tante belle storie con le quali raccontare orgogliosamente il volto meraviglioso della nostra provincia, quella Foggia che è "musica ca dura na iurnata, e chi 'a sente è furtunato".

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