Il 2011 tutto d'un fiato, la top ten dei fatti di cronaca più rilevanti

Dal Virus H1N1 alla classifica de Il Sole 24 ore, dal suicidio Schepp alla morte del giocatore del Cus Rugby Foggia. Dalla tragedia di Frasca ad Herat all'omicidio Mansueto, passando dall'arresto di Pacilli all'uccisione di Michele Mafrolla. Dalla manifestazione di Termoli contro le trivellazioni alla tragedia di Passo Breccioso

Omicidio Michele Mansueto

Il 2011 sta volgendo al termine. Per il capoluogo dauno e per i comuni della Capitanata è stato senza ombra di dubbio un anno tormentato, estremamente difficile. Ci stiamo liberando del peso di una stagione sui generis, che forse non ha precedenti nella storia della nostra provincia. Fatto sta che l’anno numero 11 di questo secolo verrà ricordato come la stagione degli omicidi, 21 in tutto, degli incidenti stradali, delle morti sul lavoro, dei furti di rame, delle estorsioni, delle rapine, degli agguati, degli attentati e degli arresti.

Ma anche quella delle classifica che relega la Capitanata all'ultimo posto in tema di vivibilità , della situazione politica altalenante, delle tragedie, dei suicidi, delle persone scomparse e dei cadaveri ritrovati, delle manifestazioni in piazza, dei rifiuti, degli incendi, delle truffe, delle inchieste, dei casi di malasanità e della sanità, dei personaggi celebri che ci hanno lasciato, della lotta per il diritto al lavoro, del precariato, delle proteste, dei tagli ai trasporti, degli scioperi, della scuola e dello sport.

MORTE BIAGIO RIONTINO - Abbiamo cercato di fare una sintesi di quelli che sono stati i fatti più importanti accaduti nel 2011, partendo dalla morte di Biagio Riontino, il 51enne Biagio Riontino-2-2agricoltore e segretario del Partito Democratico di Zapponeta colpito dal potente virus H1N1 e deceduto il 10 gennaio. Al quale, un mese e mezzo dopo, il PD ha dedicato la nuova sede del partito.

Per lo stesso motivo moriranno, nel giro di poche settimane, Mario Pedone, 62enne ex dipendente foggiano dell’Aqp, un disoccupato 49enne di Vico del Gargano, una donna foggiana di anni 65 e infine il 38enne di Zapponeta Michele De Biase. Quest’ultima, altra vittima del potente virus. sconvolgerà la comunità della cittadina lagunare.

SUICIDIO MATTHIAS KASPAR SCHEPP – Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, una notizia sconvolge la Capitanata e nel giro di pochissime ore supera i confini della provincia e dello Stivale.

Matthias Kaspar Schepp viene travolto e ucciso intorno alle 23 dall’Eurostar proveniente da Milano e diretto a Bari sui binari della stazione Cerignola Campagna. Di lì a poco si scoprirà che dietro il suicidio dell’uomo si cela il mistero della scomparsa delle gemelline Alessia e Livia, rapite dal padre suicida il 31 gennaio dall’abitazione di Saint-Suplice in Svizzera. Del caso comincia ad occuparsi anche la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto”.

Giorni e giorni di ricerche non portano a nulla o quasi, nonostante gli appelli disperati di Irina Lucidi, madre delle piccole originaria di Ascoli Satriano. Ma le speranze di ritrovarle vive diminuiscono con il passare dei giorni. Stando ad una lettera inviata da Schepp alla moglie, dal quale si era da poco separato, il 44enne svizzero prima di togliersi la vita avrebbe ucciso le bambine che non sarebbero mai arrivate in Italia. Testimonianze, tracce e avvistamenti si riveleranno inutili.

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TRIVELLAZIONI TREMITI, LA MANIFESTAZIONE DI TERMOLI – Con il capoluogo di provincia impegnato a risolvere il problema dei rifiuti, agli inizi di aprile arriva la notizia dell’ok del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo a procedere alle trivellazioni a pochi chilometri dalle Isole Tremiti. Manifestazione Termoli-2

L’accesa e vibrante protesta del popolo di Capitanata culminerà nella manifestazione di Termoli del 7 maggio, quella della simulazione dei delfini piaggiati, degli slogan contro la scelta scellerata del governo di consentire alla Petroceltic Elsa la ricerca del petrolio in mare a 26 chilometri dalle Diomedee attraverso le cosiddette riflessioni sismiche.

E’ il giorno dello sventolio di bandiere e striscioni. Sotto un sole cocente 3mila persone, 280 associazioni e gli organi istituzionali di Basilicata, Puglia e Abruzzo urlano, sotto le note di “Com’è profondo il mare”, il loro dissenso e l’amore per l’Adriatico.

ARRESTO DI GIUSEPPE PACILLI – Il 13 maggio la provincia di Foggia si sveglia con la notizia dell’arresto di Giuseppe Pacilli, il 39enne pregiudicato, latitante da 2 anni, ritenuto appartenente al clan Libergolis. Su Pacilli pendevano due ordini di carcerazione per condanne definitive a complessivi 13 anni di reclusione in relazione ai reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione. Giuseppe Pacilli-2

Qualche ora dopo il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, definirà la cattura “liberazione dalla morsa criminale”. Il 21 dicembre il questore Maria Rosaria Maiorino, nella conferenza stampa di fine anno sul bilancio dei risultati ottenuti dalla questura di Foggia, affermerà che la cattura di Pacilli “rappresenta forse la punta più alta della nostra attività. Un'operazione portata avanti con intelligenza e professionalità, un'operazione da manuale".

AGGUATO MICHELE MANUSETO Mansueto omicidio-2Il 24 giugno, appena tre giorni dopo l’inizio della stagione estiva, in via XXV aprile viene assassinato con sei colpi d’arma da fuoco, Michele Mansueto, detto “Lillino”, storico boss di Foggia degli anni Ottanta e Novanta.

L’agguato mortale, 21 anni dopo il tentativo fallito di ucciderlo, è avvenuto in pieno centro dove il 56enne si trovava a bordo del suo Suv.

E’ questo uno dei 21 omicidi che nel 2011 hanno sconvolto la provincia di Foggia. Il più importante, se si pensa che Mansueto era considerato un ex capo del clan Mansueto-Trisciuoglio-Prencipe.

SCOMPARSA MICHELE MAFROLLA – Un mese dopo, il 24 luglio, una famiglia di Vieste è in ansia per la scomparsa del 27enne Michele Mafrolla, uscito di casa a bordo di uno scooter poi ritrovato a pochi metri dalla sua abitazione in Contrada Chiesiola. Michele Mafrolla-4Soltanto un mese prima da Monte Sant’Angelo era scomparso Francesco Libergolis, allevatore 41enne nipote di “Ciccillo”.

Di Mafrolla se ne occuperà anche “Chi l’ha visto”. Si diranno tante cose sulla sua scomparsa, compresa l’ipotesi di una vendetta da parte dell’ex fidanzato della ragazza della vittima. Il suo corpo verrà ritrovato insieme ad abiti ed oggetti personali l’8 novembre in una scarpata tra Mattinata e Vieste in località Palomba, tra le lacrime dei familiari e di una comunità non nuova a questo tipo di tragedie.

MORTE DEL MILITARE ORTESE AD HERAT – Il 23 settembre è la notizia di un incidente stradale avvenuto ad Herat in Afghanistan ad anticipare l’autunno nero delle morti dei concittadini foggiani.

Mario Frasca-9

Durante uno spostamento su un veicolo Lince“ in prossimità della base militare italiana di Herat, muore il caporal maggiore Mario Frasca, 32enne di Orta Nova. Frasca era operatore informatico, non era sposato e dal 2005 era in servizio a Verona, dove lavorava al Comando delle Forze operative terrestri (Confer).

La morte del militare segnerà una ferita profonda nella comunità ortese. Con il rientro della salma, in migliaia parteciperanno al suo funerale.


 

LA TRAGEDIA DI PASSO BRECCIOSO -  Il 27 settembre altro risveglio infelice per la Capitanata. E’ il giorno della tragedia di Passo Breccioso. Antonio Di Gennaro “dipendente modello” di Amica perde la vita sul lavoro a soli 47 anni, di notte intorno all’1.15. Antonio Di Gennaro-4

L'uomo stava caricando rifiuti con l'ausilio di una pala meccanica quando il mezzo, probabilmente per il mancato inserimento del freno a mano, ha iniziato a muoversi. Il panico. Di Gennaro ha cercato di fermarlo: aperto il portellone del lato guida, l'operaio ha tentato di salirvi di allungare la mano per innescare il freno, non accorgendosi che lo scarrabile si stava pericolosamente avvicinando ad un palo. E' rimasto schiacciato, all'altezza del collo, incastrato tra la portiera del mezzo ed il palo. E' morto sul colpo.

Con la morte del 47enne torna alla ribalta il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Nemmeno due mesi dopo, sempre sul lavoro, muore Marcello Cassinese, operaio della Sfirlog, l’ex Sfir che si occupa del confezionamento dello zucchero.

Il 42enne di Lucera era al lavoro con il dispositivo robotico quando la fotocellula si è accesa all'improvviso facendo scendere la pressa. Ha tentato di tirarsi fuori, di uscire, ma non c'è la fatta. La pressa è venuta giù in pochi secondi. L'operaio ne è rimasto schiacciato.
 

INCIDENTE STRADALE FOGGIA-TROIA – Per la provincia di Foggia il 2011 è stato anche e soprattutto l’anno dei decessi sulle strade. Tra le tante tragedie ricordiamo quella del 31 ottobre quando sulla Foggia-Troia perde la vita Pietro Cavaliere, 23enne foggiano giocatore di Cus Rugby Foggia. Alle 12.30, al km 5,500 della Sp 115, a bordo di una Musa, il 23enne impatta frontalmente contro una Lancia Delta.

Pietro Cavaliere-2Pietro non ce la fa e muore sul colpo. Si salvano la ragazza che era accanto a lui e un  insegnante di Troia. Poco più di un mese prima, in via Alfonso D’Aragona, nei pressi del cimitero del capoluogo dauno, persero la vita il 25enne Paolo Del Nero e il 20enne Ciro Delli Carri. Quest’ultimo morirà pochi giorni dopo il ricovero in ospedale e i genitori autorizzeranno l’espianto degli organi. Si salverà il fratello 18enne.
 

CLASSIFICA "IL SOLE 24 ORE" – Il 2011 si chiude con un dato triste e desolante. Secondo la classifica stilata da Il Sole 24 Ore e dedicata alla qualità della vita nelle province italiane, quella di Foggia è maglia nera della vivibilità.

L'indagine, attraverso le statistiche più recenti, mette a confronto la vivibilità nelle 107 province italiane in sei aree significative: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi-ambiente-salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. La Capitanata vanta il primato delle estorsioni ed è penultima per il trend dei delitti denunciati, terz'ultima per i furti di auto“.

 

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