Subappennino ko, aiuti Regione. Famiglie liberate a Montecalvello

Amati: "Pronto contributo spese per piccoli comuni". Critica la situazione a Roseto Valfortore, Anzano e Sant'Agata di Puglia. Apicella: "Situazione drammatica". Coldiretti Puglia: "Danni ingenti"

Deliceto

Rimane critica la situazione nel Subappenino dauno e in alcune città del Gargano. Nel resto della Capitanata continua a piovere. I disagi maggiori sono provocati dalle strade allagate e dalla neve che in alcuni tratti ha raggiunto anche i due metri d’altezza.

SUBAPPENNINO DAUNO - La sala operativa della Protezione Civile regionale segnala criticità in ad Orsara, Anzano e Sant'Agata di Puglia, San Marco La Catola, Roseto Valfortore e Alberona. Ma rimane critica anche la situazione a Monteleone di Puglia.

"Stiamo vivendo una situazione drammatica. Cominciano a scarseggiare anche i beni di prima necessità, compresi i farmaci speciali per gli ammalati cronici. Chiediamo che la Protezione Civile e gli enti sovra comunali facciano quanto è in loro dovere per aiutarci a superare l'emergenza determinata dalla neve e dal gelo, poiché il Comune di Roseto Valfortore sta già producendo il massimo sforzo possibile e lo sta facendo da più di una settimana ormai" ha dichiarato il sindaco di Roseto Valfortore, Nicola Apicella.

Emergenza anche ad Orsara. “I municipi, anche i più piccoli come il nostro, stanno gestendo l’emergenza neve al meglio delle loro possibilità, mobilitando ogni risorsa disponibile, con un impegno e un’organizzazione che ogni volta ci mettono a dura prova. Gli enti sovra comunali, invece, anche in questa occasione lasciano a desiderare in quanto a organizzazione e prontezza d’intervento. C’è troppo pressapochismo e a pagarne le conseguenze sono i cittadini”

Il sindaco Mario Simonelli, è intervenuto così sull’emergenza neve di questi giorni. La situazione, anche sul versante meridionale dei Monti Dauni, è preoccupante. “Qui le scuole resteranno chiuse fino a sabato 11 febbraio”, continua il primo cittadino.

“Proprio stamattina ho emesso una nuova ordinanza. Abbiamo organizzato un’unità di crisi con gli assessori, i dipendenti comunali, la polizia municipale, i volontari e le imprese alle quali abbiamo dovuto chiedere la forza e i mezzi suppletivi per intervenire tempestivamente e capillarmente sul territorio comunale. In questi giorni, con enormi sforzi, siamo riusciti a tenere libere dal ghiaccio e dalla neve le principali arterie comunali, soprattutto quelle che dal paese conducono alla pianura. Un gruppo di volontari si è occupato delle esigenze degli anziani e di monitorare costantemente le emergenze relative a chi ha bisogno di cure. Il problema, però, sono le strade statali e provinciali che ci collegano agli altri centri. Anas e Provincia di Foggia non sono state impeccabili.

E’ necessario che i poteri e i mezzi per intervenire siano dati a chi conosce realmente il territorio, ossia ai Comuni. Abbiamo assistito a interventi non sempre tempestivi e con mezzi inadeguati alle necessità. Le pale, soprattutto dove il vento e il gelo hanno creato veri e propri ‘muri di neve’ alti anche tre metri, sono insufficienti. In molti casi sono necessari gli escavatori e il lavoro di molte persone per liberare le strade dal ghiaccio e dagli accumuli di neve, come sta avvenendo da stamattina sulla strada che unisce Troia a Orsara.

E’ fondamentale che nelle prossime ore, vale a dire per l’allerta meteo prevista nel fine settimana, gli interventi a sostegno dei comuni siano più celeri e meglio organizzati. Ho scritto al Prefetto, alla Protezione Civile e alla Regione Puglia affinché a Orsara di Puglia sia riconosciuto lo Stato di Calamità”, conclude il sindaco Mario Simonelli.

MONTECALVELLO - Tra le notizie spunta anche quella dei volontari foggiani che hanno liberato le famiglie a Montecalvello. Ferrandino: “Straordinario contributo in termini di lavoro e solidarietà”.

Nella giornata di oggi infatti, una squadra composta da componenti dell’associazione di ex Vigili del Fuoco in congedo è intervenuta in località Montecalvello per trarre in salvo alcuni nuclei familiari rimasti isolati a causa delle abbondanti nevicate degli scorsi giorni.

Successivamente è stata allertata l’unità di crisi della Prefettura per portare soccorso sanitario a una persona che versava in particolari condizioni di salute. Ci sono ancora alcune masserie isolate a causa della neve, ma non si segnalano situazioni di emergenza. Le strade interne dell'area sono bloccate mentre sono libere quelle principali.

REGIONE PUGLIA - Intanto dalla Regione arriva una noto di conforto per i piccoli comuni coinvolti dalla tempesta di neve. "I comuni più piccoli coinvolti nell'emergenza maltempo, riceveranno dalla Regione un contributo per le spese sostenute nello sgombero dalle sedi stradali della neve caduta nei giorni scorsi." Lo ha dichiarato l'Assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile.

"Nella prossima seduta utile - ha detto Amati - proporrò alla Giunta regionale apposito provvedimento, col concerto del collega al Bilancio Michele Pelillo, affinché l'erogazione economica possa alleviare la situazione di disagio determinatasi, anche con riferimento alle scarse disponibilità economiche che la maggior parte dei comuni piccoli presentano. L'ammontare del contributo è in corso di determinazione, avendo riguardo dell'altrettanto scarsa disponibilità finanziaria della nostra Regione”.

COLDIRETTI PUGLIA - L'Unità di crisi è tuttora al lavoro nella Prefettura di Foggia per fronteggiare l’emergenza. Ma a tenere banco in queste ore è l’analisi elaborata dalla Coldiretti Puglia - che ha chiesto lo stato di calamità naturale - sulle "drammatiche ripercussioni del maltempo sul settore agricolo". I danni ammonterebbero a 20 milioni di euro, pari al 5% del Prodotto interno lordo agricolo e di 4 decimi del Pil dell'intera economia della regione Puglia.

"Decine di imprenditori - afferma il presidente Pietro Salcuni - stanno in queste ore collaborando con l'Unità di Crisi, istituita presso la Prefettura di Foggia, per liberare le aziende dalla neve e per la messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi. E' l'ennesimo duro colpo al settore, dopo lo sciopero degli autotrasportatori rientrato solo qualche giorno fa".

Inoltre, i produttori del settore ittico e dell'acquicoltura denunciano - sostiene la Coldiretti - una situazione di grave difficoltà a causa delle fortissime mareggiate, con danni ingenti che derivano dai mancati guadagni e alle strutture. Per quanto riguarda il settore agricolo, in particolare, risulta distrutto il 50% degli ortaggi, quali cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. "Tutto ciò che poteva essere raccolto - denuncia la Coldiretti - giace sui campi, perché i collegamenti interrotti determinano l'impossibilità al trasporto della merce”.

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