Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Bimbo di 5 mesi con frattura al cranio operato al Riuniti: "Un miracolo del reparto di neurochirurgia"

Il racconto della madre del bambino, che ora sta meglio ed è già tornato a casa

“Non smetteremo mai di ringraziare gli infermieri del pronto soccorso e il reparto di neurochirurgia del Policlinico di Foggia. Nostro figlio ora sta bene ed è grazie alla loro competenza e alla tempestività dell’intervento”.

Per una coppia foggiana e il loro bambino di cinque mesi il weekend appena trascorso, iniziato con un incubo, si è fortunatamente concluso nei migliori dei modi. È iniziato tutto venerdì: “Il bambino stava riposando sul letto e, malgrado tutte le protezioni, è caduto. Subito dopo, nonostante il bambino fosse tranquillo e vigile, ho notato qualcosa di strano alla sua testolina, il che mi ha indotto a recarmi immediatamente al pronto soccorso”, racconta la madre del piccolo. Arrivati al pronto soccorso, la donna è stata subito ricevuta da due infermieri: “A loro ho segnalato la presenza di una strana fontanella all’occipite. E hanno compreso che si trattasse di una frattura. Subito si sono attivati, insieme al medico di turno, per effettuare una tac”.

La tac ha confermato i sospetti dei due infermieri: il piccolo aveva rimediato una frattura depressa del cranio, nota nel gergo medico anche come frattura ‘ping pong’, che può essere rimossa solo attraverso un intervento chirurgico: “La frattura necessitava di un intervento rapido, perché una eventuale calcificazione avrebbe potuto causare, con la crescita, problemi seri come le crisi epilettiche”, racconta ancora la madre. “Dopo la tac, ci siamo recati in neurochirurgia. Malgrado nel Policlinico di Foggia non ci sia il reparto di neurochirurgia infantile, una giovane dottoressa specializzata nel ramo si è resa disponibile per operare il bambino, ma anche per un suo eventuale trasferimento in un altro ospedale dotato di un reparto di neurochirurgia infantile”.

Tuttavia, i tempi serrati e l’urgenza di risolvere quanto prima il problema hanno suggerito l’intervento a Foggia: “Non c’era tempo per organizzare il trasferimento, ho voluto fidarmi dei medici del reparto che mi hanno tranquillizzata e convinta”. La dottoressa Blè e una qualificata equipe ha effettuato l’intervento di riduzione della frattura: “L’intervento è durato 35 minuti, la testolina di mio figlio è a posto. Non sono stati riscontrati problemi neurologici o altre complicazioni. Mio figlio sta benissimo”, racconta con gioia mista a sollievo la madre del bambino, che a due giorni di distanza dall’intervento è già tornato a casa: “Serviranno le dovute accortezze e controlli periodici, ma il bambino può proseguire la terapia antibiotica e le medicazioni anche a casa”.

Dall’incubo alla gioia, un rovesciamento emozionale reso possibile dalla competenza di medici e infermieri che si sono occupati del bambino, e ai quali i genitori del piccolo rivolgono un grande ringraziamento: “Spesso si tende sempre a enfatizzare quel che non va nei reparti o al pronto soccorso, quando invece sono tanti i professionisti qualificati, capaci e dotati di grande umanità. Quel che è accaduto a mio figlio è la più plastica delle dimostrazioni. E non finirò mai di ringraziare tutti coloro che si sono messi a disposizione per far sì che il miracolo si compiesse”.

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