Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Il navigatore dei cimiteri: dalla tesi di laurea di un foggiano presto l'App

Filiano Di Maria ha concretizzato l'idea del docente di Matematica GiovannI Capobianco dell'Università del Molise di Pesche. "Il software realizzato si chiama Easy Grave"

Era un'idea per un lavoro conclusivo del corso di 'Calcolo numerico' presso la Facoltà di Scienze Matematiche dell'Università del Molise di Pesche e ora è diventato un 'navigatore' per i camposanti in grado di indicare il percorso più breve per arrivare alla tomba del caro estinto.

L'idea proposta dal docente di Matematica, Giovanni Capobianco, era stata abbandonata da tutti gli studenti del corso, tranne che da Filiano Di Maria. Lui, 25 anni, originario di Foggia, incurante degli scherni e degli scongiuri dei colleghi di corso ne ha voluto fare l'argomento della sua tesi di laurea e, con la collaborazione del suo docente, ha progettato un software per personal computer sperimentandone l'efficacia al cimitero di Venafro.

"Si chiama Easy Grave ed è un software che serve per individuare il percorso più breve tra l'ingresso di un cimitero ed una tomba-sepoltura-cappella" spiega il prof. Capobianco, in una sua dichiarazione. "L'utente inserisce gli estremi del defunto (il software si accorge di eventuali omonimie e chiede ulteriori informazioni) e, sulla mappa del cimitero, viene disegnato il percorso tra l'ingresso e la residenza eterna della persona che si cerca".

Il software è in grado di utilizzare anche mappe scaricate da Google Earth o in generale fotografie dall'alto del sito cimiteriale. "A tal proposito - prosegue Capobianco - si utilizzano anche tecniche di georeferenziazione ed è possibile inserire la mappa in ambiti GIS. E' una applicazione web based, pertanto è sufficiente collegarsi al sito del cimitero per ottenere i percorsi".

Per la tesi è stata implementata la versione per pc, "ma - assicura Capobianco - è già a buon punto anche una 'app' per smartphone in modo che l'utente in tempo reale, all'ingresso del cimitero, possa trovare il percorso giusto.

In quest'ottica è previsto anche l'uso del Gps qualora l'utente voglia passare da una tomba ad un'altra senza dover tornare all'ingresso oppure voglia sapere a che punto si trova del cammino". Ma perché la prima applicazione è stata sperimenta a Venafro? "Perché - spiega Capobianco - avevamo acquisito una mappa in jpg del cimitero e, tramite georeferenziazione, è stata sovrapposta ad una mappa satellitare.

La mappa successivamente è stata trasformata in un grafo sul quale poi lavora l'algoritmo. Il risultato che viene fuori è il percorso dall'ingresso del cimitero alla tomba del defunto cercato. Negli sviluppi futuri, oltre alla versione per smartphone, è previsto anche il modulo per la gestione amministrativa del cimitero. E già siamo stati contattati da alcuni comuni".



 

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