Napoleone cerca posto, non c’è pace per il re dei cocomerari di Foggia

L’anno scorso era stato sfrattato da Corso Giannone. Dirigente autorizza la bancarella davanti al Palazzo degli Studi, Mongelli ordina la rimozione: “Stiamo cercando di capire qual è la sistemazione più idonea”

Napoleone

E l’anguria “dove la metto, dove la metto non si sa”. Potremmo utilizzare un vecchio motivo di Domenico Modugno (con le dovute sostituzioni) per spiegare la confusione che regna negli uffici comunali rispetto alla collocazione della storica bancarella di angurie che ogni anno faceva capolino su corso Giannone. In ogni per 40 anni all’angolo di corso Giannone, lì dove sorge il Palazzo che ospita la Guardia di Finanza. E furono proprio le Fiamme Gialle ad imporre il trasferimento di Luigi Annarelli, alias Napoleone, l’anguraio più famoso di Foggia, l’anno scorso. “Per questioni di sicurezza” dissero.

Accade così che oggi angurie e meloni non trovano pace e scontano l’ennesimo pasticciaccio degli uffici comunali. Domenica mattina la bancarella è spuntata davanti al Palazzo degli Studi, sul marciapiede di corso Roma, all’angolo tra il liceo classico ed il Poerio, tra lo sconcerto dei passanti: una bancarella in legno e lamiere addossata ad un complesso architettonico di epoca fascista, realizzato da Marcello Piacentini, che l'allora ministro Ronchey mise sotto tutela. Il tam tam  non ci ha messo molto a fare il giro della città, aiutato dai social network sui quali la giornalista Antonella Caruso aveva postato un’immagine che immortalava lo “scempio”.

Passano poche ore e si apprende che la nuova collocazione del banchetto era stata autorizzata. A firmare il provvedimento il dirigente dell’Annona, Fernando Biagini, in barba alle più elementari regole di salvaguardia dei beni culturali, architettonici e del decoro urbano. Immediata la segnalazione al primo cittadino che è dovuto correre ai ripari sospendendo il provvedimento del dirigente e ordinando la rimozione del banchetto.

Non si sa cosa accadrà ora. Il nodo “Napoleone” è stato al centro ieri di una concitata riunione a Palazzo di Città al cospetto del dirigente “incriminato”. Bocciata anche la soluzione delle ultime ore che voleva la bancarella sempre su Corso Giannone ma all’angolo di fronte rispetto a quello storicamente occupato. “Stiamo cercando di capire quale sia la sistemazione più idonea” dichiara il sindaco Mongelli, consapevole che un luogo bisognerà pur trovarlo. Perché i foggiani, si sa, alle angurie ghiacciate nelle afose sere d’estate proprio non vogliono rinunciarvi. 

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