Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Centro - Cattedrale / Via Arpi

Multe in via Arpi, Arcuri: “Non pagatele”. Incertezza sui rimborsi

Tra gli utenti si insinua il sospetto che qualcuno ci abbia "marciato". Le apparecchiature le gestirebbe una società di Firenze

Fioccano le multe per chi percorre la zona a traffico limitato di Via Arpi. E scoppia la rivolta tra gli automobilisti foggiani. Diverse le segnalazioni giunte in redazione di chi, pur sicurissimo di aver rispettato gli orari di Ztl che impone di non transitare nell’arteria del centro cittadino dalle 22.00 alle 7.00 nei giorni feriali e per le intere 24 ore nei festivi, si è visto recapitare a casa una multa salatissima: dalle 70 alle 100 euro, stando alle testimonianze di alcuni malcapitati. Ci sarebbe addirittura chi ne ha accumulate ben 11.

Tutte, stranamente, nella fascia oraria che va dalle 21.00 alle 22.00. E tutte a partire dal 1 novembre. Il sospetto si insinua. E salta fuori il problema, che esiste e sarebbe noto anche all’amministrazione comunale, segnatamente all’assessore alla sicurezza e polizia municipale Franco Arcuri che, di fronte alle contestazioni verbali giunte al Comando, avrebbe cercato di capirne di più.

Ma cosa è accaduto? Tutto dipenderebbe dal mancato adeguamento delle lancette dell’apparecchio preposto al rilevamento delle infrazioni in zona Ztl all’ora legale scattata a fine ottobre. Dunque, tutti gli automobilisti non residenti che hanno transitato in via Arpi dopo le 21.00 ma prima delle 22.00 (dunque in ora consentito) si sono visti recapitare dall’Aipa il verbale di infrazione.

Alle contestazioni, la società di riscossione tributi del comune di Foggia avrebbe risposto rimandando le responsabilità ad un’altra società, di Firenze, che gestisce quelle apparecchiature. Conferma l’assessore Arcuri che, contattato, ammette di aver dato mandato di sospendere l’invio dei verbali ai cittadini e invita i malcapitati a sospendere i pagamenti nelle more di incontrare il gestore. Il tavolo è stato convocato per giovedì 24 gennaio.

La grana non è di poco conto dal momento che molti automobilisti quelle multe le avrebbero già pagate e quelle somme bisognerà ora rimborsarle. E si tratta di parecchie migliaia di euro se si considera che l’arteria, nelle ore consentite, è trafficatissima.

Tra gli utenti si insinua il sospetto che qualcuno ci abbia “marciato” perché “dimenticarsi di adeguare l’orario di un’apparecchiatura installata per rilevare proprio quello, e con precisione – sbotta Andrea, un malcapitato - è una storia che ha dell’incredibile”.

  

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