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Strisce blu

Strisce blu

Piano Parcheggi: inizio nel segno delle multe, 129 in 48 ore

Sanzioni da 39 euro. Monta la protesta: "Strisce irregolari e poco visibili". Un fioccare di posti auto liberi. Numerose richieste di abbonamenti annuali e mensili. "Indietro non si torna"

Il nuovo piano della SOSTA TARIFFATA a Foggia comincia a dare i suoi “frutti”. In tutti i sensi. La prima cifra che balza all’occhio è l’elevato numero di contravvenzioni: ben 129 in due giorni, da quando cioè il nuovo corso è entrato a regime. Difficile abituarsi alle regole? “Le novità hanno sempre bisogno di tempo” spiega Antonio Mazzamurro, amministratore unico di Ataf, la società comunale di trasporto pubblico locale che ha firmato il nuovo piano. “Strisce irregolari e poco visibili” le denunce, invece, degli automobilisti che si son visti rifilare la sanzione da 39 euro dagli ausiliari del traffico in azione in città.

Lo scontro, insomma, continua. Ma per Mazzamurro “la città sta rispondendo bene” al nuovo corso. Sul fronte traffico (e dunque della sostenibilità ambientale) la percezione è quella di strade più vuote. Ma anche qui la città si divide: c’è chi denuncia traffico più caotico e sosta selvaggia, finanche sui marciapiedi, per evitare il famigerato parcometro. Chi, invece, ringrazia perché il centro riesce a raggiungerlo con maggiore facilità e, dove prima le doppie file erano una costante, riesce addirittura a parcheggiare (dentro le strisce blu, è ovvio). A confermare una maggiore fluidità ci penserebbero i dati del centro di telerilevamento dell’Ataf, la società comunale di mobilità urbana, che entro la fine della settimana – promette - tradurrà in cifre i tempi di percorribilità della città, mettendoli a paragone con lo “storico“.

Ma è un fatto che da via Della Repubblica a Corso Giannone a Corso Roma, da via Galliani a via Gramsci a viale XXIV Maggio è un fioccare di posti auto “stranamente” liberi. Ore di punta comprese. Per Mazzamurro, che monitora costantemente la situazione, è indice di una città che si sta “riorganizzando”, sta modificando le vecchie abitudini e sperimentando, ad esempio, la pratica del carpooling (al lavoro in gruppo con una sola auto), o rispolverando la vecchia cara bicicletta. “Presto 100 rastrelliere” promette Ataf. Altra conferma, poi, arriverebbe dalle numerose richieste giunte di abbonamenti annuali e mensili mentre a fine settimana si conteranno quelli settimanali e giornalieri rilasciati dagli esercenti.

Si stanno organizzando anche gli enti, che stanno raccogliendo le richieste dei dipendenti per accedere alle modalità “agevolate” di abbonamento. Mentre dall’azienda di trasporto pubblico si sta provvedendo ad ultimare l’invio ai residenti di tutti i permessi rimasti in sospeso. Al momento ne sono stati distribuiti oltre 4mila su 5mila stalli blu, il che appare a prima vista un paradosso: ci sarà posto per tutti? “Il nodo -garantiscono dall’Ataf - sarà presto sciolto con la pratica quotidiana, tutti potranno parcheggiare”.  Si vedrà.

Peraltro il nuovo piano è sperimentale, i primi 6 mesi serviranno proprio a questo, a correggere eventuali errori. Che ci sono. A partire da tutte quelle strisce blu “inopportune” tracciate su marciapiedi, fermate degli autobus o attorno ad alberi (c’è anche questo). “Stiamo battendo la città palmo a palmo, ci sono state delle leggerezze” riconosce Mazzamurro. Così come con leggerezza e superficialità si è operato su via Piave: l’asfalto, ancora fresco di vernice blu, è in via di rimozione per lavori di sistemazione del manto stradale.

Nel mirino restano, poi, tutte quelle strade che presentano strisce blu da ambo i lati, “in barba - denunciano cittadini ed associazioni - alle disposizioni del codice della strada“.

Dall’Ataf fanno sapere che presto arriveranno anche ulteriori 100 posti auto per disabili, ci sarà una migliore regolamentazione dei box di carico e scarico merci di concerto con gli uffici comunali, oltre al potenziamento del trasporto pubblico locale, con l’arrivo - previsto per novembre - dei 15 bus acquistati dall’Atac di Roma. L’ambiente ringrazierà. L’inizio, in ogni caso, è turbolento. Come ogni “rivoluzione“ che si rispetti. “Ma è un inizio” rimarcano Comune di Foggia ed azienda. “La città ne aveva bisogno. Si può solo migliorare. Indietro non si torna”.

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