Multa ai volontari che danno da mangiare ai senzatetto di Foggia. C'è chi difende la Polfer: "E se fosse successo qualcosa?"

La netta posizione del sindacato FSP Polizia di Stato, nella dura nota del segretario provinciale Giovanni Consalvi: "Il buon senso avrebbe voluto che gli stessi avessero informato i vertici della Polizia Ferroviaria delle attività"

Immagine di repertorio

Dopo il 'pasticciaccio' avvenuto nella Stazione Ferroviaria di Foggia - con la PolFer che ha multato i volontari della ventennale associazione 'Fratelli della Stazione' che da anni si prendono cura dei senzatetto della città - interviene il sindacato FSP Polizia di Stato, con una dura nota del segretario provinciale Giovanni Consalvi. 

"Non si perde occasione di (s)parlare senza essere informati o, peggio ancora, senza pensare alle conseguenze", esordisce Consalvi. "Ci riferiamo alla notizia della sanzione comminata ai Fratelli della Stazione dal personale della Polizia Ferroviaria di Foggia, che molti media hanno divulgato in tutta fretta. Tutti bravi ad esporre le proprie opinioni, tutti a recriminare la mancanza di sensibilità, il mancato buonsenso rispetto alle norme ed alle regole, da parte degli operatori della Polizia Ferroviaria di Foggia".

"Scena surreale. Applicata la legge, non il buonsenso”

"Come chiedere al collega delle Volanti, della Stradale o alla Polizia Municipale di chiudere un occhio se l’autista non indossa la cintura di sicurezza perché è considerato un peccato veniale. Noi della FSP Polizia di Stato Foggia, crediamo che a tutti i poliziotti della Capitanata e, nella fattispecie, ai colleghi della PolFer di Foggia, non manchi nè sensibilità nè buonsenso, ma che siano dotati di molta professionalità e rispetto di tutti e di tutto, anche delle regole".

"Ci poniamo una domanda: se ad un volontario dei Fratelli della Stazione sanzionati perché privi del titolo di viaggio (biglietto) presenti al primo binario fosse accaduto un qualsivoglia incidente, di lieve o grave entità, ci si sarebbe scagliati addosso alla Polizia Ferroviaria per il mancato controllo. Praticamente 'il cane che si morde la coda'", continua

"Per quello che ci è dato sapere e ne siamo certi e convinti, tutti i colleghi della Polizia Ferroviaria di Foggia, dal dirigente Labella fino all’ultimo collega arrivato in ordine di tempo, espletano il loro lavoro con coscienza, responsabilità, buonsenso e rispetto di tutti e di tutto, regole comprese. Rispettiamo ed ammiriamo l’impegno profuso dai Fratelli della stazione, ma a nostro avviso il buon senso avrebbe voluto che gli stessi, per evitare sanzioni ed evitare delle omissioni da parte del personale della PolFer, avessero informato preventivamente i vertici della Polizia Ferroviaria (del Compartimento di Bari o della sezione di Foggia) dell’attività di volontariato".

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