Stazione di Foggia: ingressi controllati e tesserino dopo il 'qui pro quo' con i volontari che ha indignato l'Italia (la multa resta)

E' quanto emerso all'esito dell'incontro chiarificatore avuto questa mattina tra il Compartimento e l'associazione. La multa, quindi, resta. Nessun dietro-front sul punto da parte della polizia

Immagine di repertorio

Ingressi 'controllati' in stazione per i Fratelli della Stazione. Dopo la 'multa della discordia' comminata dagli agenti della Polfer ai volontari perchè trovati senza biglietto sul binario 1 dello scalo ferroviario, il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Puglia, Molise e Basilicata pone regole ferree per lo svolgimento delle attività che, da 20 anni ormai, l'associazione svolge in favore dei senza dimora della città.

"Scena surreale. Applicata la legge, non il buonsenso”

E' quanto emerso all'esito dell'incontro chiarificatore avuto questa mattina tra le parti. La multa, quindi, resta. Nessun dietro-front sul punto da parte della polizia. Secondo i vertici della PolFer, quindi, i volontari potranno accedere liberamente nell'atrio dello scalo ferroviaria e nella zona del Terminal, e potranno introdursi sui binari solo se muniti di tesserino (in sostanza, un documento che attesti lo status di volontario) e solo per richiamare l'attenzione dei senza tetto (che potranno prendere latte caldo, biscotti e coperte in un punto di distribuzione all'ingresso della stazione).

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La soluzione prospettata però non soddisfa appieno i volontari, la cui azione verrebbe imbrigliata in legacci burocratici impedendo loro di intervenire dove c'è realmente necessità (molti bisognosi stazionano, infatti, nelle aree in cui non sarà consentito loro l'accesso). "Dovremo rimodulare tutta la nostra attività, che da 22 anni ormai si basa si convenzioni tacite con i senza tetto", spiegano dai FdS. "L'attività non si interrompe (anche ieri eravamo 'in servizio'). Ora ci stiamo muovendo attraverso l'ONDS - Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane, per dare vita ad una convenzione, allargata a tutte le realtà che operano sulle povertà nelle stazioni per una convenzione con la Rete Ferrovie Italiane al fine di trovare una soluzione a questo vuoto normativo evidenziato a Foggia, ma che interessa tutte le stazioni d'Italia". 

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