Cronaca Cerignola

Sangue e morte nelle discoteche pugliesi: un 24enne deceduto, un ragazzo accoltellato e un buttafuori ferito a colpi d'arma da fuoco

Un 24enne morto a Barletta, un 26enne di Bari ferito da un 25enne di Cerignola in una discoteca di Bisceglie, un buttafuori raggiunto da colpi d'arma da fuoco all'esterno di una discoteca di Modugno. In due settimane un omicidio e due feriti gravi in Puglia

Barletta, Bisceglie, Modugno nelle cronache della movida pugliese macchiate di sangue e di lacrime. In uno dei tre gravi episodi avvenuti in appena due settimane, ancora una volta c'è il coinvolgimento di Cerignola, città che da due anni e mezzo chiede giustizia per Donato Monopoli, il ragazzo vittima di un pestaggio in una discoteca di Foggia morto dopo sette mesi di agonia sul letto di un ospedale, l'8 maggio 2019.

Discoteche e locali notturni frequentati perlopiù dai giovani continuano ad essere teatro di sparatorie e accoltellamenti, purtroppo anche mortali, come nel caso dell’aspirante militare della guardia di finanza, Claudio Lasala, accoltellato nella notte tra il 29 e il 30 ottobre all’esterno di un locale del centro storico di Barletta. Il 24enne è morto per le conseguenze di una coltellata all’addome sferratagli per un drink che il ragazzo si sarebbe rifiutato di offrire a due ragazzi di 18 e 20 anni, fermati qualche giorno dopo col movente della “violenta colluttazione” e l’aggravante dei “futili motivi”. Trasportato in ospedale e sottoposto ad un intervento chirurgico da parte dei medici nel tentativo estremo di salvargli la vita, Lasala non ce l’ha fatta.

Sempre a Barletta, nel dicembre 2019, era stato aggredito e accoltellato un ragazzo di Cerignola (leggi qui).

Poco più di una settimana dopo, all’alba del 7 novembre un 26enne barese è stato raggiunto da ben sette coltellate mentre si trovava all’interno di una nota discoteca di Bisceglie. Secondo quanto accertato dai militari del posto e dalla Procura di Trani, quella sera un giovane continuava ad importunare una ragazza, nonostante il fidanzato e gli amici di quest’ultima avessero tentato di dissuaderlo. Ne è nata una discussione, senza alcuna aggressione fisica o verbale, senza alcuna minaccia La vittima si è avvicinato per capire meglio cosa stesse succedendo tra i suoi amici e il molestatore; quest’ultimo, però, ha reagito sferrandogli sette coltellate, che lo hanno colpito al gomito, nella zona inguinale e del basso-ventre. Per questo motivo i carabinieri hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato e di porto in luogo pubblico di arma bianca, un 25enne di Cerignola.

L’ultimo grave episodio in ordine di tempo è avvenuto invece nella notte tra il 13 e il 14 novembre davanti ad una discoteca di Modugno dove un buttafuori è stato ferito a colpi d’arma da fuoco. A ferirlo sarebbe stato un pregiudicato 45enne ritenuto affiliato al clan Strisciuglio di Bari, arrestato. Intorno alle 3, nei pressi di una nota discoteca, alcune coppie si avvicinano al varco presidiato da due addetti alla sicurezza. Clienti e buttafuori si confrontano. Le immagini riprese dell’impianto di videosorveglianza mostrano il cliente reagire con violenza contro il buttafuori. Alcuni testimoni sostengono che il motivo della lite sia riconducibile alla mancata esibizione del green pass, altri ancora all’orario avanzato e all’imminente chiusura del locale. Al diniego del buttafuori di farli entrare, volano spintoni e uno schiaffo ai danni dell’addetto alla sicurezza, che ha colpito con un pugno in pieno volto l’aggressore. Proprio in questo momento il 45enne avrebbe estratto una pistola, facendo fuoco, a bruciapelo, contro il buttafuori (continua a leggere).

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