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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Torremaggiore

Lutto in Diocesi, non ce l'ha fatta Severino Carlucci: era uno stimato bancario e uomo di fede

Nato a Torremaggiore, era il direttore dell’ufficio diocesano della pastorale sociale e del lavoro

Ieri mattina, dopo una lunga malattia, a soli 61 anni è scomparso Severino Carlucci, direttore dell’ufficio diocesano della pastorale sociale e del lavoro, "un uomo di altissimo profilo professionale e umano, la cui intraprendenza imprenditoriale lo ha portato a distintiguersi grazie al suo impegno nella valorizzazione e promozione della sua terra". Lascia una moglie e tre figli.

Severino era una persona molto conosciuta per aver ricoperto, in passato, anche cariche pubbliche oltre ad essere uno stimato bancario. Molteplici i suoi impegni, sempre attivo, nonostante la malattia, nella promozione dei prodotti della sua terra, sempre a servizio delle persone fragili. "Ho avuto la fortuna di conoscere e dialogare con Severino nei tanti viaggi per gli incontri dei direttori della Pastorale sociale e del Lavoro e di tutor del progetto Policoro, è stato per me un grande esempio di vita con il suo infaticabile impegno della diocesi di San Severo . Sempre sorridente, è stato un vulcano di idee, un instancabile lavoratore" si legge sulla pagina Facebook dell'ufficio pastorale e del lavoro dell'arcidiocesi Foggia-Bovino

Anche mons. Giovanni Checchinato si è unito in comunione al dolore dei familiari: "Era una persona guidata dalla fede, equilibrata, con doti di mitezza e generosità, istituzionale e obbediente all’autorità ecclesiastica, impegnato nel sociale e nella promozione del territorio, si è formato con don Amedeo Pensato e nei valori della famiglia, dell’Azione Cattolica della sua parrocchia ed in quella diocesana. Negli ultimi anni ha ricoperto l’incarico di presidente della Fondazione il Mandorlo fiorito, ente “non profit” della Diocesi di San Severo, che opera nel sociale, per gli anziani, per i soggetti deboli, diventando punto di riferimento per la nostra comunità, è stato anche il responsabile della Scuola diocesana di formazione socio-politica".

Così Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore: "Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore. Puoi perdere la loro presenza, la loro voce ma ciò che hai imparato da loro, ciò che ti hanno lasciato, non lo perderai mai. Torremaggiore piange la perdita di un suo cittadino sempre attivo per la comunità e per la sua terra".

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