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Foto di Roberto D'Agostino

Foto di Roberto D'Agostino

Tragedia in via Ferrante Aporti: cede parete e crolla solaio, muore operaio 54enne

Rosario Buonpensiero è morto schiacciato dalle macerie: aveva 54 anni. Salvo per miracolo un altro operaio. La tragedia alla vigilia del crollo di via delle Frasche

Un muro perimetrale che cede e la parete che viene giù trascinando con sé anche il solaio della palazzina accanto. Così, sotto le macerie di una palazzina in corso di ristrutturazione al civico 38 di via Ferrante Aporti, è rimasto intrappolato un operaio foggiano di 54 anni; un altro, invece, si è salvato miracolosamente mentre il muro si è sgretolato sotto ai suoi occhi e il tetto è venuto giù.

È quanto accaduto poco dopo le 13 di oggi in centro a Foggia, in una delle tante stradine che si aprono a partire dalla centralissima via Matteotti. Sul posto, i vigili del fuoco, la polizia, i carabinieri, la municipale, le guardie ecozoofile e la protezione civile. Un tonfo sordo, polvere e macerie mentre per oltre due ore i vigili del fuoco hanno scavato per individuare il punto esatto in cui si trovasse il corpo dell’uomo. L’intero quartiere si è riversato in strada, si è stretto attorno ai familiari del 54enne, sperando fino alla fine.

Speranza spezzata solo poco fa, quando gli operatori del 115 hanno trovato il corpo di Rosario Buonpensiero sepolto dai calcinacci e ormai privo di vita. L’uomo era un esperto asfaltista e lavorava per una impresa che si occupava anche di ristrutturazioni e movimento terra. Individuato e recuperato, il corpo verrà presto estratto.

Immediatamente dopo la tragedia, sul posto vi erano anche i rappresentanti del Comune: il vice sindaco Francesco D’Emilio e il presidente del Consiglio comunale Luigi Miranda che per l'accaduto, ha annullato il consiglio comunale sul tema sicurezza previsto per domani. “Alla famiglia di Rosario Buonpensiero va il deferente saluto della massima assise cittadina e mio personale. La sua morte, tragica e imprevista, impone una riflessione approfondita sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Una riflessione che deve coniugare il diritto a un lavoro dignitoso al diritto ad un lavoro sicuro. Una riflessione  che inizi senza ipocrisie, smettendo di chiamare le morti sul lavoro “morti bianche”. Per rispetto alle vittime e alle loro famiglie”.  Poi l'arrivo del sindaco, visibilmente colpito dalla tragedia, che ha abbracciato il figlio della vittima nonché amico d'infanzia, lasciandosi andare a un pianto di dolore: "Conoscevo Rosario, al quale mi legava un rapporto di antica e salda amicizia".

Al momento sono in corso indagini e accertamento sulla tipologia e lo stato dei lavori in corso, mentre le palazzine adiacenti al civico 38 sono state poste sotto sequestro. Ancora un crollo, in città, un evento funesto che giunge alla vigilia del 10° anniversario del crollo di Via Delle Frasche e pochi giorni dopo il 15° anniversario del crollo di viale Giotto, la più grande tragedia per la città di Foggia dopo i bombardamenti dell’estate del 1943.

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