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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Se ne va un pezzo di Foggia. Addio a Peppino, il ‘Lattaio’ dell’Immacolata

Giuseppe Sabatini, in arte ‘Peppino il Lattaio’, aveva 89 anni. Consegnava il latte nelle case dei foggiani tra la chiesa dell’Immacolata e quella di San Luigi. Il ricordo del dr. Salvatore Onorati

Ci sono attori non protagonisti che prima di passare a miglior vita hanno scritto un pezzo di storia della città in cui hanno vissuto. Personaggi più o meno noti che hanno segnato i ricordi di intere generazioni, caratterizzato quartieri e abitudini. In questa speciale classifica rientra sicuramente Giuseppe Sabatini, in arte ‘Il Lattaio’, che il dr. Salvatore Onorati ha ricordato sulla sua pagina Facebook fornendo una descrizione dettagliata di una figura che con il suo carrettino, dai Sessanta in poi, ha segnato un’epoca nella “fascia di città che si trova tra la chiesa dell'Immacolata e quella di San Luigi”.

Giuseppe consegnava il latte nelle case dei foggiani, dava il buongiorno e lo vedevi spesso chiacchierare con la gente, dispensare consigli e fornire dritte. Il ricordo di Onorati è così netto che sembra di rivivere quel passato mai assopito e ricco di emozioni: “Quante volte i ragazzi del quartiere a turno nelle mattine d'estate accompagnavano Peppino nel lavoro, sperando nelle mance delle "signore" per poter poi comprare il "panino al burro" in cui mettere la fetta della mortadella e gustare così il sapore del pane guadagnato”.

Peppino ‘Il Lattaio’ è andato via in silenzio, con i suoi 89 anni ed i suoi acciacchi. Ha raggiunto in Paradiso la moglie Antonietta, scomparsa poco prima di lui. Salvatore Onorati, che lo conosceva bene, con la sua testimonianza ha regalato ai foggiani un pezzo di vita vissuta che resiste e resisterà sempre, senso di identità e comunità della Foggia che non c’è più: “Un pensiero commosso a lui e a tutti quelli come lui, eroi del quotidiano che non troveranno spazio nei libri di storia, ma sicuramente fanno parte della storia del mio quartiere, quello in cui ho vissuto e vivo ed in cui Peppino ha lasciato un' impronta in ogni scala che ha salito, in ogni portone a cui ha bussato e in ogni strada su cui ha pedalato con il suo carrettino pieno di latte e di simpatia”.

Ciao Peppino, il lattaio del quartiere Immacolata.

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