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Foggia piange 'Nonno Libero': è morto il clochard simbolo dei senza fissa dimora della città

Uomo simbolo dei senza fissa dimora della città, subito dopo l'ultima operazione al femore era stato collocato nella residenza sanitaria del Gargano. Da gennaio l'avvocato Battista era suo amministratore di sostegno

È morto oggi nella residenza sanitaria assistenziale Villa Mele di Rodi Garganico il clochard che tutti a Foggia chiamavano Nonno Libero. È stato trovato senza vita stamattina nella sua stanza. Aveva da poco ottenuto il riconoscimento di una identità anagrafica, seppur fittizia, e di un codice fiscale, con una data di nascita presunta, il primo gennaio 1950.

A dicembre si era fratturato il femore per la seconda volta (la prima nel 2016) ed era stato operato nel reparto di Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali Riuniti di Foggia. Da allora era stata richiesta una ricollocazione sociosanitaria. Negli ultimi tempi è stato spesso ricoverato ma poi è tornato alla sua vita di strada. Uomo simbolo dei senza fissa dimora, per anni, vestito di buste, ha vissuto nel centro cittadino, da ultimo soprattutto in corso Roma, e i foggiani sono stati spesso in apprensione per le sue condizioni di salute. Particolarmente schivo, ha spesso rifiutato aiuto. Dalle sue poche parole, si avvertiva un accento toscano.

Da gennaio l'avvocato Potito Battista era stato nominato dal Tribunale di Foggia suo amministratore di sostegno. Il 14 maggio aveva provveduto ad iscriverlo all'anagrafe di Foggia, residente in via della Casa comunale, la strada fittizia dei senzatetto. Non c'è stato il tempo di fargli percepire la prima pensione di invalidità, in attesa della tessera sanitaria. Si sono presi cura di lui in questi anni il medico Francesco Niglio, che talvolta ha richiesto l'accertamento sanitario obbligatorio pur di strapparla al freddo, i Fratelli della Stazione e la Caritas Diocesana. La città lo aveva adottato, sempre in ansia per lui esposto alle intemperie. Se n'é andato con la dignità di un nome e un cognome, ed era stato scelto proprio 'Nonno Libero', in una struttura che è diventata la sua casa, da cittadino foggiano.

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