Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

Addio a Matteo Tricarico, il globetrotter in bici che girava il mondo per i diversabili

L’estate scorsa era tornato a Manfredonia dopo aver percorso 70mila km in solitaria a bordo della sua bici. Pecorella: “Uomo generoso e tenace”. Riccardi: “Sue doti patrimonio della nostra comunità”

Nella foto Matteo Tricarico

Manfredonia piange la scomparsa di Matteo Tricarico, il globetrotter di Manfredonia che a bordo della sua bicicletta ha girato il  mondo al solo scopo di informare l’opinione pubblica sulle condizioni dell’infanzia disabile. Una brutta malattia lo ha strappato alla vita a soli 46 anni. L’estate scorsa era tornato nella sua città dopo aver percorso 70mila km a bordo della sua due ruote. Aveva pedalato in solitaria dal 2009 per 1960 giorni attraversando 36 nazioni e tre continenti

Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi su Facebook. Queste le parole di Mariantonietta Di Sabato, direttore di Manfredonianews.it: A noi resta il ricordo di una persona semplice ma profonda, dolce e allo stesso tempo ferma nelle sue decisioni. Ciao Matteo continua il tuo viaggio…”

Così, invece, il presidente del Parco del Gargano, Stefano Pecorella: “E’ con grande dolore che ho appreso la notizia della prematura scomparsa di Matteo Tricarico. Il suo viaggio dalla parte dei più deboli si è interrotto a Bangkok, nel corso di una delle tappe del tour che lo ha portato a percorrere 70mila chilometri e a visitare 36 paesi. La comunità del Parco nazionale del Gargano, che ha più volte sostenuto le battaglie umanitarie di Matteo, si stringe  intorno alla famiglia, in questo momento di grande sofferenza, con l’auspicio di tornare presto ad esaltare, con iniziative di sensibilizzazione, la figura di questo uomo generoso e tenace, che ha pedalato in tutto il Pianeta inseguendo un’idea di solidarietà”.

Anche il sindaco di Manfredonia ha ricordato Matteo con un post sul suo profilo FB corredato da foto: “Un'improvvisa malattia ci ha strappato via Matteo Tricarico: un grande uomo, fiero della nostra terra che faceva conoscere in giro per il mondo. Il sorriso perenne, la bontà inconsapevole, la disponibilità illimitata, l'altruismo sconfinato, la forza di non arrendersi mai, sono le doti che ho apprezzato e che restano patrimonio della nostra comunità. Il mio cordoglio alla famiglia e ai suoi cari. E tu, Matteo, inforca ancora la bici. Noi ti guarderemo da quaggiù. Veglia su di noi.

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