E’ morto il “killer delle vecchiette”, ma l’avvocato non crede al suicidio

L'avvocato ha chiesto che venga disposta l'autopsia sul corpo. Il 25 aprile del 1996 l’uomo uccise un’anziana di Lucera

Il killer delle vecchiette

Ben Mohamed Ezzedine Sebai, noto come il “killer delle vecchiette”, è morto nella tarda mattinata di oggi nel reparto rianimazione di Padova dove era stato ricoverato venerdì sera, dopo esser stato trovato impiccato nella sua cella.

Lo ha riferito all'Ansa il legale di Sebai, l'avvocato veneziano Luciano Faraon, che ha anche sollevato dubbi sul fatto che il suo assistito si sia effettivamente suicidato. Secondo il legale, dopo una recente sentenza della Cassazione che ha annullato con rinvio una condanna per un omicidio commesso da Sebai a Lucera, il tunisino era infatti nelle condizioni di ottenere la revisione dei suoi processi in quanto non in grado di volere a causa di una lesione cerebrale subita da piccolo.

Secondo il suo avvocato, il 49enne tunisino aveva molte speranze di poter tornare a casa o in un centro adatto alla sua patologia. L’uomo era stato condannato a cinque ergastoli per altrettanti omicidi di donne, ma Ezzedine Sebai aveva confessato di essere stato l'autore di 14 omicidi di anziane, avvenuti in Puglia tra il 1995 e il 1997.

L'avvocato Faraon ha chiesto che venga disposta l'autopsia sul corpo. Secondo quanto riferito dal legale, quando aveva sette anni il tunisino sarebbe stato colpito alla testa dal padre con una chiave inglese. Il colpo gli aveva provocato gravi lesioni cerebrali.


 

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