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Guglielmo Minervini

Guglielmo Minervini

È morto Guglielmo Minervini, consigliere regionale ed ex assessore con Vendola

Due volte assessore regionale con Nichi Vendola, aveva sfidato Michele Emiliano alle primarie del centrosinistra. Ex sindaco di Molfetta, aveva 55 anni. Lascia moglie e due figli

Si è spento a 55 anni dopo una grave malattia Guglielmo Minervini, ex assessore nel doppio mandato della Giunta Vendola e consigliere regionale – dopo aver sfidato l’attuale governatore della Puglia alle Primarie - di ‘Noi a sinistra della Puglia con Michele Emiliano, risultando il primo degli eletti della lista con quasi 8mila preferenze. Lascia la moglie e i figli Camilla e Nicolò.

Queste le sue ultime parole in un post su Facebook: “E vabbè. Ancora una volta la vita ti afferra in un'altra prova imprevista, dura ed esigente. L'affrontiamo col piglio di sempre. Fiducia nei medici, tenacia, resistenza, energia, i pilastri incrollabili di mia moglie e dei miei cari, gli affetti profondi e forti, tanta amicizia e la voglia di farcela senza mai perdere il senso anche dentro il mistero della malattia.
Ci risentiamo tra un po'. Sicuro”.

Nato nel 1961 a Molfetta, Minervini è stato professore di Informatica nelle scuole superiori e Direttore Editoriale della casa editrice la Meridiana. Inizia a fare politica giovanissimo, con l'impegno nel mondo del volontariato, dalla parte dei bambini e delle donne del centro storico di Molfetta. Continua con l'impegno sui temi della pace. 

Fonda la Casa per la pace (1985) e diventa consigliere nazionale di Pax Cristi, associazione ancora oggi protagonista del movimento internazionale contro la guerra. Si batte per il riconoscimento dei diritti degli obiettori di coscienza e pubblica: “L'abecedario dell'obiettore” (1991) e “L'antologia dell'obiettore” (1992).Promuove la nascita della cooperativa "La Meridiana", oggi impresa protagonista del panorama editoriale nazionale, impegnata sul fronte della pedagogia, del pacifismo e del cattolicesimo democratico.

Dal 1994 al 2000 ricopre la carica di sindaco della sua città, di cui racconta i primi anni nel libro Mar Comune (1997). Nel 2000 riceve il premio nazionale "Luciano Lama" conferito ai sindaci delle migliori amministrazioni comunali.  E’ tra i fondatori del movimento nazionale Centocittà, ha contribuito alla nascita dei Democratici e della Margherita. Di entrambe è stato coordinatore regionale.

Crede nella politica come protagonismo sociale e come responsabilità non delegate: la realtà può cambiare solo se ognuno fa la sua parte fino in fondo. È per questo che accetta la sfida politica delle Regionali 2005, al servizio delle persone che chiedono e meritano una Puglia migliore. Viene eletto al Consiglio Regionale con 7656 voti e risulta il più suffragato della provincia di Bari.

Il presidente Nichi Vendola lo nomina assessore alla Trasparenza e Cittadinanza attiva con deleghe a Sport e Politiche giovanili, Gestione risorse umane, Affari generali, Contratti e appalti, Contenzioso, Demanio marittimo. Come assessore è promotore di alcune delle iniziative più importanti e innovative del governo regionale di Nichi Vendola tra cui Bollenti spiriti, la legge sulla trasparenza, il bando per il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, la legge sullo sport per tutti, la riorganizzazione degli uffici regionali.

Alle elezioni regionali del 2010 è tra i più suffragati del Partito Democratico con 12.108 voti.  Nichi Vendola lo riconferma nella nuova giunta con la delega alle infrastrutture strategiche, mobilità, sistema integrato dei trasporti, programmazione vie di comunicazione. Da marzo del 2013 torna a ricoprire la delega alle politiche giovanili, trasparenza, legalità, cittadinanza sociale, sport per tutti e Protezione Civile.


 

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