16enne morto a San Nicandro, Zuccaro indignato: "Chiarire il ritardo del 118"

Il primo a rompere il silenzio è il segretario dell'UDC cittadina, Antonio Zuccaro, che sull'onda delle emozioni ha scritto una lettera "di indignazione e chiarimenti"

Antonio Zuccaro

La comunità di San Nicandro Garganico è affranta e addolorata. La notizia della morte di Fabio Latella, di 16 anni, deceduto dopo aver impattato con il suo scooter contro un palo della luce in pieno centro cittadino, ha colpito al cuore il centro garganico. E dopo il dolore, emerge la rabbia, affiorano i dubbi. Il primo a rompere il muro del silenzio è il segretario dell’UDC di San Nicandro Garganico, Antonio Zuccaro, che sull’onda delle emozioni ha scritto una lettera “di indignazione e chiarimenti” indirizzandola – tra gli altri – al governatore della Puglia, Michele Emiliano, all'assessore regionale alla Sanità, al ministro della Salute Lorenzin, all’on. Angelo Cera e al direttore del 118, Michele Fattibene.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA. “Buongiorno, scrivo questa lettera di indignazione e soprattutto per avere chiarimenti sul tragico evento accaduto ieri sera 29 luglio 2015 verso le ore 22-00 a San Nicandro Garganico in Via Marconi. Un ragazzo di 16 anni muore per un incidente stradale con lo scooter dopo che, i cittadini intervenuti per primi, hanno chiamato il 118 che, come spesso succede, non ha risposto alla chiamata. L’ambulanza del locale presidio di 118 era impegnata in altre emergenze, la prima ambulanza pervenuta sul posto, è arrivata con ben 50 minuti di ritardo e non aveva nemmeno il medico a bordo. La stessa cosa per la seconda ambulanza intervenuta a soccorso della prima.

Stando alle testimonianze della gente, il ragazzo dava segni di vita fino a 5 minuti prima dell’arrivo della prima ambulanza. Viene da chiedersi, se il ragazzo fosse stato soccorso tempestivamente, si sarebbe salvato? E’ inammissibile che, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando la gente ha più bisogno, quando la città si riempie di turisti ed emigranti che un servizio di prima emergenza come quello del 118, non risponda alle chiamate dei cittadini, come già più volte accaduto.

Quello che fa più scalpore, stando sempre alle testimonianze dei presenti, è che una cittadina pervenuta per prima sul posto, ha chiamato il 118 e non avendo nessuna risposta, dopo qualche minuto, gli operatori del 118 hanno richiamato al numero di cellulare ed ha risposto il figlio minorenne. Gli operatori, al posto di interessarsi dell’emergenza che il ragazzino cercava di spiegare, gli si sono rivolti contro in malo modo affermando che un minorenne non avesse il diritto di chiamare il servizio di emergenza.

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Signor presidente della Regione Puglia, come segretario del locale partito dell’UdC, ma soprattutto come cittadino di San Nicandro Garganico, esigo dei chiarimenti sul caso accaduto ieri sera e anche sull’emergenza sanitaria che, nei periodi estivi è sempre più forte, ogni volta si parla sempre di aggiungere una seconda unità di emergenza, di aggiungere un auto medica, di aumentare il personale sanitario, ma fino ad ora abbiamo visto solo disservizi e lettere di lamentele di cittadini indignati. Da anni mai nulla si è fatto per ridurre questo grave problema di prima necessità, riducendo così ai minimi termini le sofferenze dei cittadini e quando possibile, salvando delle vite umane".

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