E’ morto Don Michele De Paolis, prete degli ultimi che concelebrò con Papa Francesco

Fondatore della comunità Emmaus, Don Michele De Paolis era stato colpito da ischemia. Aveva pianto all'incontro con Papa Francesco

Papa Francesco con Don Michele De Paolis

Colpito nei giorni scorsi da un’ischemia, Don Michele De Paolis - fondatore della Comunità Emmaus – questa notte è salito al cielo. Prete degli ultimi, degli emarginati, dei più deboli – che ha accompagnato nella vita e nella preghiera – nei mesi scorsi era riuscito ad incontrare e a concelebrare l’eucarestia con Papa Francesco, al quale aveva raccontato delle “pietre scartate” con cui vive e donato un crocifisso, un calice e una patena in legno d’ulivo, chiedendogli di far visita alla comunità di via Manfredonia.

Tantissimi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore da parte di chi lo ha conosciuto. Lorena: “Grazie Don Michele,per avermi accompagnata per un bel pezzo nel cammino della mia vita, per i tuoi insegnamenti che mi hanno e che mi illuminano sempre…”. Giuseppe: “Grande esempio di Chiesa aperta accogliente e universale. Testimone , per tutti noi ragazzi, che ovunque si possono costruire grandi cose con Dio. Mancherai a Foggia e a tutta Italia”. Francesco Paolo: “Un grande uomo ci lascia, rimpiangeremo questa persona che ha dato tanto a Foggia e molto umilmente, come ha sempre fatto ci lascia il suo insegnamento che è quello di amare i più bisognosi dando così la speranza ai più giovani di cambiare questo mondo in meglio”. Mario: “Sono arrivato a Emmaus che ero appena un ragazzino, mi hai riempito di insegnamenti che mi hanno fatto crescere e capire tante cose con occhi diversi. La mia stima e gratitudine nei tuoi confronti è immensa”.

Così sottosegretario alle Riforme del Governo Renzi, Ivan Scalfarotto: “Con Michele de Paolis Foggia perde un faro, un grande uomo che con la sua parola, la sua opera e il suo esempio è stato sostegno prezioso e punto di riferimento di tanti. Il mio privato dolore non è in alcun modo dissimile a quello provato ed espresso da decine di migliaia di persone in questo momento. Penso però sia giusto e doveroso sottolinearne la dimensione pubblica e comunitaria, perché è in essa che questa persona formidabile ha svolto per intero il suo ampio cammino. Foggia è spesso ingenerosa con se stessa e non sempre mostra di comprendere appieno il valore della testimonianza e dell’impegno di persone come don Michele. In questo caso, tuttavia sono sicuro che il suo messaggio di amore, di inclusione e di carità operosa lascerà un’impronta durevole, che tutti noi siamo chiamati a preservare ed accrescere.”

Anche il sindaco ha ricordato la figura del 'Don" degli emarginati: "La città di Foggia non perde solo un grande uomo ed un grande sacerdote, ma una guida spirituale per tantissime persone ed una figura a cui il capoluogo dauno sarà sempre grato per l'infaticabile lavoro svolto in tutti gli anni della sua missione pastorale. L'impegno in favore dei giovani e degli emarginati è stato il tratto distintivo dell'opera instancabile di don Michele De Paolis nei confronti della comunità foggiana. Negli anni abbiamo conosciuto ed apprezzato le iniziative portate avanti con la comunità Emmaus, che oggi rappresenta un patrimonio di inestimabile valore umano e spirituale per il nostro territorio. Auspico che lo spirito di iniziativa di don Michele possa ancora albergare in ognuno di noi, affinché il suo insegnamento non vada disperso".

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