Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Assume sostanze dopanti, muore giovane bodybuilder foggiano: grave altro atleta

Entrambi i culturisti si stavano preparando per una gara. Perquisizioni in palestre di Foggia e abitazioni da parte della Procura della Repubblica di Foggia. Ci sono indagati. La vittima si chiamava Gianni Racano

Sono ancora in corso le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Foggia e delegate ai finanziari del comando provinciale di Foggia unitamente agli agenti della squadra mobile della locale Questura, per stabilire con certezza le cause del decesso di un trentenne bodybuilder foggiano, Gianni Racano, e il ricovero di urgenza di un altro atleta, entrambi accomunati dalla passione per il culturismo.

Il rischio, altamente fondato, è che abbiano assunto delle sostanze dopanti in vista di una gara agonistica che si disputerà a Foggia a giugno. Trasportata d’urgenza al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, dopo una settimana di coma farmacologico indotto, la vittima ha smesso di respirare il 17 aprile presso l’ospedale San Paolo di Bari.

Gravi anche le condizioni di un altro atleta foggiano di cinquant’anni. I due gravi eventi inducono gli inquirenti a ritenere che possa essere in circolo un lotto di medicinali con effetti dopanti con conseguenti gravi rischi per la salute di chi ne faccia uso, nonché la sussistenza di un conseguente commercio illecito di sostanze dopanti.

Numerose perquisizioni, disposte dalla locale Procura della Repubblica, sono state eseguite presso alcune palestre del capoluogo dauno, nonché presso varie abitazioni. In relazione al decesso del body builder ed al ricovero dell’altro atleta foggiano, alcune persone risultano iscritte nel registro degli indagati, precisamente i titolari di due palestre.

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