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E' morto l'architetto Fernando Baldassarre: "Ci lascia un grande professionista"

Viveva a Nocciano in provincia di Pescara ma era nato a San Severo. Il ricordo di amici e dei colleghi. ll messaggio dell'arch. Giuseppe Beatrice e dell'ing. Alberto del Grosso

Addio a l'architetto Fernando Baldassarre. Nato a San Severo, laureato a Pescara, viveva a Nocciano. Aveva 63 anni. Tanti i messaggi dei colleghi e degli amici, di chi lo ha conosciuto ed apprezzato per le sue capacità. 

Questo il messaggio dell'arch. Giuseppe Beatrice e dell'ing. Alberto del Grosso: "Ha saputo esprimere la sua arte e la sua cultura in progetti di chiara potenza, di vibrante passione, pieni di onestà intellettuale. Ha esercitato la professione alternando progetti a scala urbana, progetti di recupero e ristrutturazione, architetture d’interni e concorsi di progettazione. Architetto dotato di grande sensibilità, conosce profondamente i processi che hanno generato le stratificazioni storiche nei piccoli centri del nostro meridione, riuscendo a stabilire un dialogo prezioso con la memoria e con le immagini che la identificano. Ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni in occasione di progetti e realizzazioni. Nel 2020 riceve il premio architettura dell'adriatico per il progetto 'Casa in via San Sebastiano' a Cerignola, l'ultimo di una lunga serie. Di recente ha curato progetti a livello nazionale dedicando parte del suo tempo a progetti in provincia di Foggia. Contraddistingue la sua buona architettura l'uso di materiali e tecniche locali come la pietra di Apricena, la precisione del disegno e la capacità di ascolto del territorio e dei committenti. Un uomo dolce e buono che lascia un gran vuoto".

"Un pensiero ad un grande architetto che ora pensa, progetta e costruisce lassù... in cielo" (Michele).

"Un’amicizia vera la nostra. Quanto ci siamo divertiti al liceo! Eri simpatico, intelligente, travolgente. Quando riuscivamo a rivederci era una vera gioia, il tempo non bastava mai per raccontarci tutto delle nostre vite. Sono felice che i miei figli abbiano avuto modo di conoscerti e di apprezzarti. Oggi è una giornata piena di dolore. Ti ho voluto e ti vorrò bene sempre (Giovanna).

"Un grande magone mi pervade da quando ho appreso questa triste notizia. La tua risatina mi riecheggia ancora nelle orecchie  Al liceo non sempre apprezzavo i tuoi, o meglio, i vostri eccessi, ma ciò non mi impediva di nutrire per te e gli altri, un profondo affetto" (Diana).

"Alberto la luce, la luce è importante come la materia, i vuoti come i pieni e quando pensi di realizzare un'opera pensa all'eternità, questo mi ripetevi spesso" (Alberto)

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