Il tuffo in mare, il malore e la morte: annega a Vieste Rossano Cochis, braccio destro di Vallanzasca detto 'Nanu'

L'uomo, 73 anni di cui 40 passati dietro le sbarre, era in vacanza sul Gargano. Forse un infarto ha messo fine alla sua vita

Il tuffo da un gommone, un malore e la morte. Nel pomeriggio di ieri, il mare di Vieste ha rilasciato il cadavere di Rossano Cochis, 73 anni, criminale di spessore e fedelissimo di Renato Vallanzasca, detto Mandingo o Nanu.

Cochis è annegato ieri pomeriggio, sul Gargano, dove era in vacanza con alcuni conoscenti. Forse un infarto ha messo fine alla sua vita, vissuta per quarant'anni dietro le sbarre, dopo una condanna all'ergastolo. Era attualmente sottoposto alla libertà condizionale.

Dopo la scarcerazione aveva promesso all'anziana madre di voler filare dritto per non farla "morire di crepacuore" (leggi su MilanoToday).

Come riporta il Corriere della Sera, mercoledì sera Cochis detto 'Nanu' improvvisamente, quasi per presentimento, aveva chiesto di entrare in chiesa per accendere un cero alla memoria dell’amico 'Pinella' Colia e di Francis 'Faccia d’angelo' Turatello, storico capo di una delle bande più sanguinarie della malavita milanese poi ucciso nel carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro. "Quasi come se si aspettasse di morire a breve", avevano sottolineato i presenti.

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