Cronaca

Gli ambulanti foggiani piangono Alfonso Perdonò. "Perdiamo un vero punto di riferimento"

È morto all'età di 88 anni. Era stato anche vicepresidente nazionale della Federazione. Ha lavorato al trasferimento del mercato settimanale dalla zona dello stadio Zaccheria a via Miranda

Alfonso Perdonò

Gli ambulanti della provincia di Foggia piangono uno storico leader delle battaglie sindacali della categoria: si è spento all'età di 88 anni Alfonso Perdonò, fondatore del sindacato Commercio su Aree pubbliche Confcommercio provinciale che aveva guidato per oltre 30 anni. Nel 2018 gli era stata conferita la presidenza onoraria.

"La Confcommercio e gli operatori commerciali hanno perso un vero punto di riferimento, un uomo che ha saputo dare al commercio impegno, costanza e tempo". Lo ricorda così l'associazione di categoria oggi in lutto. "Se oggi i commercianti della provincia che lavorano su aree pubbliche dispongono di una settimana con tutti i giorni occupati da un mercato cittadino senza inutili sovrapposizioni di date tra le principali città di Capitanata, è grazie anche al lavoro instancabile e pieno di passione di Alfonso Perdonò, storico presidente del sindacato Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) provinciale".

In una vita dedicata all'attività sindacale, non si è occupato solo dei problemi degli ambulanti ma di tutti gli operatori del commercio.

"Un uomo integro, onesto che ha saputo incarnare con il suo operato la Confcommercio, rappresentandola in enti e istituzioni provinciali e regionali (Camera di Commercio di Foggia e Inps, su tutti) e portando le istanze della categoria degli ambulanti anche nel consesso nazionale – è stato vice presidente nazionale -  e regionale della Fiva. La sua attività sindacale, a tutela dei colleghi ambulanti, si è concentrata soprattutto nella città di Foggia, dove ha curato, in collaborazione con l’amministrazione locale, il trasferimento dello storico mercato del Venerdì dalla zona stadio Zaccheria a via Miranda, dove tuttora sussiste. Un lavoro importante, a tratti pesante e stancante, ma che lui ha portato avanti nonostante i suoi impegni lavorativi per amore dell’associazione e per il benessere degli ambulanti stessi. Mai un giorno è trascorso senza che il nostro storico associato non chiamasse qualche collega per sapere se ci fossero problemi in una determinata città, un amministratore per chiedere agevolazioni e più attenzione alla categoria, un nostro rappresentante per organizzare incontri e attività. Mancherà a tutti la sua cordiale presenza".

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