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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Sul lavoro si muore e ancora tanto

Puglia in zona arancione. I dati del primo trimestre del 2022. Foggia tra le province in cui muoiono più persone sul lavoro

Con tre casi su 160.270 occupati, la provincia di Foggia si piazza nona nella drammatica classifica delle morti sul lavoro nel primo trimestre del 2002, in base all’indice di incidenza (la Puglia è sesta con nove casi). E’ 18esima in base al numero degli infortuni mortali. In Italia è stato un trimestre drammatico per le morti sul lavoro: 189 vittime da gennaio a marzo (+2,2% rispetto al 2021). Con un incremento tragico dei decessi da fine febbraio a fine marzo, pari al 66% (75 morti in più). Contemporaneamente sono cresciuti in modo significativo anche le denunce totali di infortunio (+51% rispetto allo scorso anno).

“Ma a delineare ancor più profondamente l’emergenza, regione per regione, è l’indice di incidenza della mortalità, cioè il rapporto degli infortuni mortali rispetto alla popolazione lavorativa, la cui media in Italia nei primi tre mesi dell’anno è di 6 decessi ogni milione di occupati”.  E’ questa l’introduzione di Mauro Rossato, presidente dell’osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, all’ultima indagine e zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori del nostro Paese che, l’osservatorio mestrino, descrive - alla stregua della pandemia - dividendo l’Italia a colori.

A finire in zona rossa al termine del primo trimestre del 2022, con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 6 morti ogni milione di lavoratori) sono Molise, Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Toscana e Marche. In Zona Arancione ci sono Puglia, Veneto, Abruzzo e Lombardia. In Zona Gialla Sicilia, Calabria, Umbria, Emilia Romagna, Sardegna, Piemonte, Campania e Lazio. In Zona Bianca Friuli Venezia Giulia, Liguria e Basilicata. Come spesso accade, valori assoluti e incidenze portano graduatorie differenti. Così a guidare la classifica del maggior numero di vittime in occasione di lavoro è la Lombardia (27), la regione con la maggior popolazione lavorativa in Italia. Seguono Toscana (16), Veneto (13), Emilia Romagna e Lazio (11), Puglia e Piemonte (9), Sicilia e Campania (8), Marche e Trentino Alto Adige (5), Piemonte, Calabria e Abruzzo (3), Umbria e Molise (2), Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Liguria (1).

Da gennaio a marzo 2022 sono 189 le vittime sul lavoro registrate in Italia; di queste, sono 138 quelle rilevate in occasione di lavoro (in diminuzione rispetto a marzo 2021 (-16 decessi), mentre sono 51 quelle decedute a causa di un incidente in itinere, contro 31 registrati nello stesso periodo dell’anno scorso; un aumento, quest’ultimo, che è probabilmente la conseguenza della ripresa degli spostamenti per recarsi da casa a lavoro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in cui il Covid limitava ancora le attività produttive.

Il settore Trasporto e Magazzinaggio conta il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 20 (erano 7 nel primo trimestre del 2021. Seguono: Costruzioni (13), Commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli (10), Attività manifatturiere (7), il Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese e Sanità e assistenza sociale (4).

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è sempre quella tra i 55 e i 64 anni (52 su un totale di 138). Ed è proprio in questa fascia d’età che si rileva anche uno degli indici di incidenza più alto di mortalità rispetto agli occupati (11,3) insieme a quella degli over 65 (11,7). L’incidenza di mortalità minima è invece nella fascia di età tra 25 e 34 anni, (pari a 2,6), mentre nella fascia dei più giovani, ossia tra 15 e 24 anni, l’incidenza risale a 7,1 infortuni mortali ogni milione di occupati.

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nel primo trimestre 2022 sono 13 su 138. In 11 invece hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 17. Il martedì è il giorno della settimana in cui si è verificato il maggior numero di infortuni mortali.

Le denunce di infortunio totali sono in aumento (+ 51% rispetto a marzo 2021). A marzo 2021 erano 128.671 mentre a marzo 2022 sono 194.106. Quasi 30 mila gli infortuni occorsi in occasione di lavoro nel settore Sanità e Assistenza Sociale. Ancora significativa la variazione delle denunce di infortunio in occasione di lavoro nel Settore Trasporto e Magazzinaggio: sono 16.485 a fine marzo 2022, ma erano 6.176 a fine marzo 2021. Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane nei primi tre mesi del 2022 sono state 89.130, quelle dei colleghi uomini 104.976.

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