menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Le vittime dell'elicottero schiantatosi in Abruzzo. Da sinistra, alto: Giuseppe Serpetti, Giammarco Zavoli, Mario Matrella. Sotto da destra: Walter Bucci, Davide De Carolis e Ettore Palanca. ANSA

Le vittime dell'elicottero schiantatosi in Abruzzo. Da sinistra, alto: Giuseppe Serpetti, Giammarco Zavoli, Mario Matrella. Sotto da destra: Walter Bucci, Davide De Carolis e Ettore Palanca. ANSA

Pilota responsabile del disastro, ma nessun altro colpevole: così il Gip archivia l'incidente in cui perse la vita Matrella

"Il pilota aveva tutti gli elementi cognitivi ed operativi del caso". Il giudice delle indagini preliminari de L'Aquila Lina Buccella ha accolto la richiesta della Procura. Scagionati i sei indagati dell'Inaer

Chi ha provocato la morte di tutti i soccorritori presenti nell’elicottero del 118 precipitato a Campo Felice, alle pendici del Monte Cefalone, il 24 gennaio 2017, è soltanto il pilota, Gianmarco Zavoli, morto anch’egli nello schianto. Motivo per cui per il gip dell’Aquila, Lina Buccella, la faccenda giudiziaria può chiudersi qui. Caso archiviato, dunque, come da richiesta della Procura.

Si sono materializzati così ì timori dei familiari delle sei vittime, che si sono opposti fermamente all’istanza di archiviazione della pm. Tra questi, i genitori del foggiano Mario Matrella, il tecnico manovratore della Inaer (società che ha operato il volo quel 24 gennaio in forza di una convenzione con l’Asl di Pescara) che in quel disastro perse la vita. 40 anni, ha lasciato moglie e tre figli.

Secondo il gip la scelta di Zavoli di proseguire il volo nonostante la scarsa visibilità, l’omesso utilizzo della strumentazione in dotazione all’aeromobile e la manovra effettuata dal pilota dopo aver perso il contatto con il suolo sono state da sole sufficienti a determinare l’evento catastrofico. Azioni colpose, quelle di Zavoli, perché violarono le prescrizioni imposte dai regolamenti e vigenti oltre che dal manuale operativo della compagnia.

L’opposizione alla richiesta di archiviazione poggiava, invece, sulla gestione dell’elisoccorso, sulle informazioni meteo modeste date al pilota per poter fare una reale verifica dell’opportunità del volo, sull’assenza di un tecnico per la gestione del Gps, sull’assenza dello stesso gps. Infine, secondo i legali dei familiari, l’addestramento del pilota non era compiuto.

Per il gip, invece, Zavoli aveva tutti gli elementi cognitivi ed operativi per la valutazione del caso. Il giudice si è basato sulle valutazioni di diversi tecnici, tra cui Stefano Benassi, consulente mondiale di elicotteri ed esperto in diversi disastri aerei in Italia.

Si archivia così la posizione di Giulio Fini, Maurizio Lebet, Gianfranco Molina, Roberto Noceto, Pietro Trabucchi e Alfonso Friolo, tutti a vario titolo rappresentanti della società Inaer che ha fornito mezzi e pilota al 118 per le attività di soccorso. Erano indagati per disastro aviatorio e omicidio colposo. Nello schianto avvenuto durante le operazioni di soccorso di uno sciatore ferito sulle piste da sci di Campo Felice morirono tutti gli occupanti del velivolo, ferito compreso.  

elicottero scatola nera-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La Puglia in bilico tra il giallo e l'arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento