Morte Cassinese, Uil Foggia: “Basta con le morti sul lavoro in Capitanata”

Il segretario generale della UIL di Foggia, Gianni Ricci, interviene dopo l’ultimo mortale incidente sul lavoro: “Fermiamo l’atteggiamento criminale che caratterizza troppe aziende della nostra provincia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

uil_originalPerdere la vita in questo modo è la più ignobile caratterizzazione di una società che, a questo punto, di civile ha ben poco. Alla famiglia di Marcello Cassinese va il cordoglio di tutti i lavoratori e dirigenti della UIL di Foggia”.

Queste le parole del segretario generale della UIL, Gianni Ricci, alla notizia del decesso di un operaio nell’area dell’ex SFIR, morte avvenuta – a quanto saputo – "durante un’attività di lavoro svolta in completa assenza di misure di sicurezza".

Oggi aggiorniamo nuovamente il nostro elenco di decessi sul luogo di lavoro – commenta Ricci – che da alla nostra provincia un triste primato. Quanto accaduto oggi è semplicemente vergognoso e ci auguriamo che, quanto prima, la magistratura individui le responsabilità aziendali e presenti il giusto conto a chi continua a speculare sulla vita e sulle necessità dei lavoratori. Da notizie interne abbiamo saputo che l’operaio era costretto a lavorare in assenza di ogni forma di sicurezza e che la stessa azienda avrebbe ostacolato in questi mesi la nomina di un RSI per garantire i livelli di legge in termini di sicurezza sul lavoro. E’ arrivato il momento – continua Ricci – di assestare un colpo a un atteggiamento criminale che, purtroppo, caratterizza troppe aziende della nostra provincia, a volte assecondato da incolpevoli lavoratori che pur di conservare il posto di lavoro accettano condizioni che, inevitabilmente, possono determinare epiloghi drammatici. Nei prossimi giorni, di concerto con le altre sigle sindacali, credo sia il caso di valutare azioni concertate per sensibilizzare il territorio sulla tematica della sicurezza e intervenire in maniera diretta sulla Prefettura e sulle forze dell’ordine per intensificare i controlli e prevenire questi incidenti, che di fatale non hanno assolutamente nulla”.

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