Cronaca

Morte Imbrice: escluso decesso per un malore, salma a Cerignola

Gerardo Imbrice, un tempo legato alla Sacra Corona Unita, - si sarebbe introdotto nell'abitazione di un suo conoscente allo scopo di prendere qualcosa forzando la porta-finestra dell'appartamento

Foto: www.ilrestodelcarlino.it

L'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Sciarra dell'Università di Teramo sul corpo di Gerardo Imbrice - l'uomo di Cerignola morto domenica scorsa precipitando da un balcone al primo piano di una palazzina al Lido Tre Archi di Fermo - ha confermato che la morte è sopravvenuta per alcune fratture craniche e costali.

Secondo indiscrezioni, sarebbe stata esclusa la morte per un malore. La procura aveva aperto un fascicolo per far luce sulla vicenda. Secondo una prima ricostruzione degli agenti del Commissariato di Fermo, Imbrice - un tempo legato alla Sacra corona unita - si sarebbe introdotto, passando dal terrazzo, nell'abitazione di un suo conoscente allo scopo di prendere qualcosa che ora gli investigatori stanno cercando di individuare, e, per farlo, avrebbe forzato la porta-finestra dell'appartamento.

Imbrice era rimasto coinvolto in diverse maxi operazioni, tra cui quella denominata "Reclaim". L'ispezione cadaverica effettuata lunedì aveva già stabilito che il decesso era avvenuto per i traumi toracici e cranici provocati dalla caduta dal balcone.

In serata, la salma dell'uomo verrà accompagnato a Cerignola per essere tumulata nella cittadina d'origine.

(ANSA)
 

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