Cronaca

"Mio zio ucciso per pochissimi soldi"

La testimonianza di Alfredo Traiano, nipote di Francesco, a Fuori Dal Coro di Mario Giordano. I drammatici momenti del 17 settembre e le intercettazioni choc degli arrestati dell'operazione Destino del 25 febbraio

“Hanno cacciato un coltello e lo hanno iniziato a colpire più volte al volto, dopodiché mio zio cade a terra e viene preso a calci in faccia. Mio zio è stato ucciso per pochi soldi, per pochissimi soldi”

A Fuori dal Coro lo zio di Francesco Traiano, titolare del bar ‘Gocce di Caffè’ morto in ospedale dopo 23 giorni di agonia in seguito ad una violenta rapina compiuta il 17 settembre 2020, ripercorre quei drammatici momenti. “Era un giorno normalissimo, esco fuori dal bar salutandolo nel nostro cambio turno e mi trovo dopo nemmeno sette minuti a prenderlo da terra pieno di sangue perché era stato aggredito. Dopo la coltellata è stato preso a calci”

Dalle intercettazioni emergerà come i cinque ragazzi arrestati nell'operazione 'Destino' del 25 febbraio, ridessero finanche all’idea di finire in carcere. “La loro unica preoccupazione era come spendere i soldi”. Vacanze, tatuaggi e nessun pentimento. “Nella vita si rischia e si gode, devo stare chiuso 20 anni, che devo fare quando esco. Il pingone? Senza un euro, la ribello Foggia quando esco”

“Mio zio si è semplicemente difeso, se non cercava di reagire, forse, non ci sarebbe stato questo epilogo. Stava semplicemente lavorando. Tu esci la mattina e non torni più, perché?” chiede Alfredo Traiano: “La paura qui è trasversale, tutti quanti l’abbiamo a prescindere dall’attività che conduciamo”.

E infatti, nel servizio video, a telecamere abbassate una donna conferma: “Qua si rischia ogni sera, ogni giorno. Purtroppo la vita è così qua. Entra, arriva, ti deruba e ti ammazza pure”.

Il servizio video di Fuori dal Coro

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