E' morto Francesco, è morta anche Foggia

Francesco Traiano è morto dopo 23 giorni di agonia presso il policlinico Riuniti di Foggia. Giovedì 17 settembre era stato vittima di una violenta rapina avvenuta presso il bar Gocce di Caffè di via Guido Dorso

Prima di lasciarci Francesco ha lottato. Eccome se ha lottato. Lo ha fatto con tutte le sue forze, fino all'ultimo sospiro. Le ha provate tutte per vincere la battaglia contro la prepotenza e la spietatezza dei suoi assassini.

Non sono bastate le preghiere di chi non ha mai smesso di stargli accanto. Francesco è morto in circostanze drammatiche nella sua città, la stessa in cui aveva investito tempo e denaro, in un bar di recente apertura e nel panificio 'Briciole di pane', che nel frattempo i dipendenti avevano portato avanti con amore e dedizione. Lo avevano fatto per quel coraggioso titolare, che aspettavano ma che non rivedranno mai più.

Nato nei primissimi anni Ottanta, come tanti altri della sua generazione, Traiano aveva creduto in questa terra, scegliendola pur consapevole dei rischi e delle difficoltà. Aveva scelto di restarci nonostante la vicenda dell'uccisione di sua sorella per opera del marito avvenuta nel 2003. 

Il titolare di Gocce di Caffè ci ha lasciti questa mattina a 38 anni presso il policlinico Riuniti di Foggia dove per 23 giorni si è aggrappato alla vita. Non ce l'ha fatta nonostante tutti gli sforzi compiuti dai medici; nonostante l'affetto e le preghiere dei suoi cari, di amici e conoscenti.

E' stato ammazzato da un manipolo di delinquenti e balordi, capaci di trasformare in pochissimi minuti la fatica del lavoro e i sacrifici di una vita in un lago di sangue, paura e lacrime. In morte.

Un massacro ancora oggi impunito maturato nell'ambito di una violenta rapina nel bar 'Gocce di Caffè', quando giovedì 17 settembre i malviventi hanno ridotto Francesco Traiano in fin di vita, condannandolo all'agonia e alla morte.

La città è sotto choc, sgomenta, arrabbiata. Si sfoga, urla, riflette e continua a domandarsi come tutto questo sia potuto realmente accadere . Posta foto e messaggi di cordoglio. D'altronde, al momento, non si è in possesso di altri strumenti che questi per onorare la memoria di Francesco, ucciso sul posto di lavoro. 

Con lui muore il desiderio di cambiamento della stragrande maggioranza della gente perbene, quella che ha smesso di illudersi che le cose a Foggia possano realmente cambiare; quella che immaginava e sognava ben altro finale che questo; che pure sgomita, combatte, ma che di fronte a tanta crudeltà, ancora una volta soccombe. Quella che oggi chiede giustizia, e non solo per Francesco. 

L'addio di Foggia a Francesco: in preghiera davanti al bar

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Zona gialla in Puglia ipotesi "elevata". Verso il ritorno dell'autosegnalazione: "Magari con la prenotazione del tampone"

  • La Puglia diventa gialla: da domenica riaprono bar e ristoranti (fino alle 18) e via libera agli spostamenti tra comuni

  • La nuova ordinanza di Emiliano sulle scuole in Puglia: "Quella che sto per emanare rinnova le disposizioni in vigore"

  • Lo strano caso della Puglia 'Gialla' ma a 'rischio alto': foggiani verdi ma di rabbia

  • Choc a Foggia, ragazza aggredita senza motivo in zona Sacro Cuore: "Ho avuto paura, sono scossa"

  • Tragedia sul lavoro in provincia di Foggia: agricoltore travolto e ucciso da un muletto

Torna su
FoggiaToday è in caricamento