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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Foggia sotto choc per la morte di Sangalli: ha lottato per la pace e i diritti umani

Cesare Sangalli, giornalista originario di Portoferraio, aveva preso da poco la parola e stava disquisendo su armi e pace con l'ex ministro della Difesa originario di Peschici, Mario Mauro, quando si è accasciato improvvisamente al suolo, cadendo all'indietro

Dolore immenso tra gli attivisti di Amnesty International Puglia e Matera per la dipartita del responsabile a Foggia dell'associazione, morto prematuramente e improvvisamente ieri, durante un incontro pubblico, nell'aula magna del dipartimento DeMet dell'Università di Foggia.

Cesare Sangalli, giornalista originario di Portoferraio, aveva preso da poco la parola e stava disquisendo su armi e pace con l'ex ministro della Difesa originario di Peschici, Mario Mauro, quando si è accasciato improvvisamente al suolo, cadendo all'indietro. Il primo a precipitarsi in suo soccorso è stato il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Pasquale Pazienza, che era vicino a lui, seduto al tavolo dei relatori. Allertati immediatamente i soccorsi, al loro arrivo i sanitari del 118 le hanno provate tutte, a più riprese, per salvargli la vita. Purtroppo senza riuscirci.

"La sua improvvisa e prematura morte ci lascia attoniti, sgomenti, persi. Cesare ha ricoperto anche il ruolo di Responsabile Amnesty della Puglia e più volte ci ha rappresentato come delegato nelle assemblee generali della sezione italiana. Attivista appassionato ed instancabile, animato da un fervente e genuino impeto di rivalsa contro tutte le ingiustizie del mondo, che sapeva documentare e argomentare con brillante loquacità, Cesare, uomo di fede, ci ha insegnato che la perseveranza, la costanza ed il coraggio sono gli ingredienti fondamentali per chi lotta contro le violazioni dei diritti umani. L’esempio e la forza del suo agire politico, l’ha voluto ostentare anche ora, lasciandoci così, mentre aizzava una platea, come piaceva a lui, parlando, ancora una volta, di pace, fino al suo ultimo respiro. Faremo tesoro ed esempio dei tuoi insegnamenti".

Il 24 febbraio scorso, era sceso in piazza Cavour contro la guerra in Ucraina. In quella occasione, ai nostri microfoni, aveva commentato così l'invasione russa: "La ricetta è il rispetto dei diritti umani" aveva detto (guarda il video). Aveva adottato due bambini africani. 

"Salutiamo con tristezza la perdita di Cesare Sangalli, che con Amnesty Foggia, è stato nostro amico e sostenitore in tutte le nostre rivendicazioni. Dalla nostra costituzione dieci anni fa, non ha mai smesso di essere al nostro fianco. Questa foto è il ricordo dell'ultima manifestazione realizzata insieme, lo scorso novembre.  Il suo contributo è stato importantissimo per noi, non dimenticheremo mai l'impegno nelle campagne cittadine per la piena inclusione e al contrasto all'omofobia. Il suo contributo è stato essenziale all'organizzazione del Puglia Pride a Foggia nel 2015, il nostro pride.  Se ne va uno di noi, continueremo le nostre battaglie anche nel suo ricordo. Ciao Cesare".

I messaggi di cordoglio

In tanti hanno manifestato sgomento e cordoglio per la dipartita del 58enne: "Addio amico mio, improvvisamente il tuo corpo si è arreso, quella resa che non ti apparteneva contro ogni forma di ingiustizia. Cesare Sangalli non si fà così. Si va bene che le vite vissute per davvero consumano, ma non si fà così. Prepara la strada, troppi amici da salutare. Penso ai tuoi figli. Alle tue battaglie e mi si stringe il cuore" (Maria Luigia).

 "Il mondo senza di te sarà ancora più cattivo. Troppo dolore. Non riesco ad accettare la tua morte" (Tatiana).

"In questo momento di incredulità per la scomparsa di Cesare, mi piace pensare che (come ricordano gli amici e le amiche pugliesi) se ne sia andato mentre discuteva (immagino come al solito animatamente) difendendo le sue idee per un mondo più giusto.Ci mancherai" (Luca). 

"Anni fa tornavamo dall'assemblea generale di Amnesty International Italia, era notte ed eravamo stanchissimi, ma nell'interminabile tratta Palermo-Bari percorsa in pullman parlammo tantissimo ancora una volta. Mi incoraggiarvi ad affrontare una nuova sfida e mi dicesti che era come se tu fossi Yoda ed io Luke Skywalker. Un ricordo che ogni volta nei nostri discorsi riemergeva quasi sempre con risate e affetto. E quindi forse, come Yoda mi diresti che 'La morte è parte naturale della vita, gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella forza. Dolore non avere; rimpianto non avere.' So solo e per certo che le nostre chiacchierate, la tua forza nel difendere i tuoi ideali, le nostre risate, le vittorie e le sconfitte, non li dimenticherò mai" (Simona). 

"Non si fa così. Non dimenticherò mai i tuoi abbracci forti forti ed il tuo definirmi tirabaci. Ti ho pensato in questi giorni, ti avrei chiamato per nutrirmi della tua cultura. Questa brutta notizia non è frutto della tua penna ma parla di te. Mi spiace troppo. È stato un onore averti conosciuto. Arrivederci Cesare" (Chicca).

"E ripenso a tutte le battaglie fatte insieme in assemblea. Quella sulle clausole Isds. Tu a dare l'indicazione politica, io a spiegare tecnicamente cosa fossero e perché calpestavano i diritti di milioni di persone. O quella sulla Nato e le altre organizzazioni militari. Perchè eravamo convinti che l'assemblea era innanzitutto un momento altamente e profondamente politico per il nostro movimento. Ed il tuo sguardo sempre critico, alle volte sopra le righe, ma quanto ci fa bene essere sopra le righe ogni tanto. E per finire con il tuo "ti ho votato e per questo ti tengo d'occhio", che poi è esattamente quello che ogni elettore dovrebbe fare. Ciao Cesare ci mancherai" (Gerardo).

 "Un caro saluto Cesare, proprio tu che animavi i dibattiti ci lasci ora senza parole. Porta la candela amnestiana ovunque tu sia" (Francesca).

"Mentre parlavi di pace, lo stesso giorno di Falcone e dopo aver sicuramente festeggiato il Milan. Mannaggia a te…Ciao Cè" (Roberta).

"La prematura scomparsa del responsabile di Amnesty International Foggia lascia tutti senza parole. Cesare Sangalli, giornalista freelance e attivista instancabile e attento nel promuovere i valori della pace e dell’uguaglianza sociale nel mondo, ci mancherà tantissimo. Grazie per il tuo grande esempio! Le mie sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari (Gabriele). 

Conobbi Cesare durante l’organizzazione del Puglia Pride di Foggia. Ricordo quella prima serata, il suo modo di parlare, la luce nei suoi occhi. Entrammo subito in sintonia, merito dell’amore condiviso per la Toscana e per i sigari. Cesare fu una delle persone fondamentali che contribuì alla realizzazione del Pride di Foggia. Ti porterò con me, porterò con me la sua voglia di combatte e le confidenze fatte nelle nottate dopo giornate di riunioni. Ciao Cesare (Valentina).

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