Passo Breccioso, morte Antonio Di Gennaro: “Un dipendente modello”

Il dipendente di Amica aveva 47 anni. Lascia moglie e 3 figli. Nel 2008 aveva vinto il premio nazionale Netturbiadi a Pesaro come miglior autista. Mongelli: "E' tragedia dell'intera comunità foggiana"

Antonio Di Gennaro

Quando si perde la vita lavorando, la tragedia personale e familiare appartiene all’intera comunità”. E’ con queste, dolorose parole che il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, e il commissario liquidatore di Amica, Pasquale Santamaria, si stringono attorno alla famiglia di Antonio Di Gennaro, morto questa notte mentre era al lavoro su un mezzo scarrabile presso l’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso. 47 anni, operaio specializzato Amica, l’azienda di igiene urbana per cui lavorava dal 1989 con mansioni di autista/palista, Di Gennaro era impiegato questa notte nel turno che va dalle 24.00 alle 6.00. Agghiacciante la ricostruzione fornita dagli inquirenti.

La tragedia si  è consumata all’1.15. L’uomo stava caricando rifiuti con l’ausilio di una pala meccanica quando il mezzo, probabilmente per il mancato inserimento del freno a mano, ha iniziato a muoversi. Il panico. Di Gennaro ha cercato di fermarlo: aperto il portellone del lato guida, l’operaio ha tentato di salirvi di allungare la mano per innescare il freno, non accorgendosi che lo scarrabile si stava  pericolosamente avvicinando ad un palo. E’ rimasto schiacciato, all’altezza del collo, incastrato tra la portiera del mezzo ed il palo. E’ morto sul colpo. Ad accorgersi della tragedia un manovale al lavoro con lui questa notte presso l’impianto, che ha dato l’allarme. Ha raccontato di averlo visto in piedi, immobile. Lo ha chiamato. Nessuna risposta. Di Gennaro era già morto.

Vani i tentativi di rianimarlo. Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia, che ha sequestrato l’area ed  il mezzo ed avviato le indagini.  “E’ morto mentre stava compiendo il proprio lavoro al servizio della comunità foggiana” il commento doloroso del sindaco Mongelli e del commissario liquidatore di Amica, Pasquale Santamaria. Vincitore del premio Netturbiadi 2008 come miglior autista d’Italia di mezzi compattatori, Di Gennaro lascia moglie e 3 figli.

Lacrime e disperazione questa mattina all’obitorio del cimitero comunale. “Un dipendente modello” così lo ricorda, commosso, il commissario Santamaria, “sempre disponibile e pronto ad impegnarsi per svolgere al meglio il proprio servizio e facilitare il lavoro dei colleghi”. Una generosità che gli stata fatale. Sconvolto e profondamente colpito dalla disgrazia il sindaco Mongelli. “Una tragedia dell’intera comunità“ dichiara il primo cittadino che assicura: “alla moglie ed ai figli di Antonio non mancherà  il sostegno necessario per affrontare questo tristissimo momento”.

Di Antonio Di Gennaro vogliamo ricordare le tante battaglie condotte sia sul posto di lavoro per reclamare politiche sociali e di sviluppo più giuste da parte del Governo, sempre al fianco della sua categoria” il commento della Cgil Foggia, a cui l’operaio era iscritto. “Il prossimo 8 ottobre – continua l’organizzazione sindacale - sarebbe stato con noi a Roma alla manifestazione nazionale indetta contro gli attacchi al lavoro e i tentativi di privatizzazione delle imprese pubbliche e del sistema della conoscenza”.

Ma a lutto è l’intera azienda di igiene urbana. E‘ la prima volta che in Corso del Mezzogiorno accade una tragedia simile. L’Amica è stata in passato teatro di un paio di casi di malori, anche gravi. “Un infarto ed un ictus” si mormora. Ma un lutto, quello mai. Mentre c’è chi già grida all’assenza di adeguate misure di sicurezza. Ci pensano le segreterie territoriali di Cgil e Funzione Pubblica ad inoltrare formale richiesta: “Ci auguriamo – dicono da via Bari - che vengano accertate con estremo rigore le cause dell’incidente mortale e che l’azienda verifichi protocolli e misure presenti nell’impianto di biostabilizzazione”.

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