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Foto di repertorio

Foto di repertorio

"Mai più tragedie dopo la morte di Alice". Sistemi di rilevazione e moderazione della velocità: "Foggia può dotarsene"

Il comitato per la Gentilezza di Foggia sposa l'idea di Fulvio Guerra dopo la tragedia della morte di Alice, investita in viale I Maggio e morta dopo un calvario di quattro mesi

Nel giorno più buio, quello in cui sono stati celebrati i funerali della piccola Alice, deceduta dopo 4 mesi di atroci sofferenze a seguito di un investimento stradale su una strada a scorrimento veloce a Foggia, il comitato per la Gentilezza di Foggia ha deciso di sposare una proposta nata per evitare che simili atroci omicidi stradali possano verificarsi nuovamente. 

Fulvio Guerra, impegnato per la sua attività di sensibilizzazione sui temi della vivibilità e della mobilità attiva, promuovendo il modello della #città30, ha interessato le maggiori istituzioni cittadine per stimolare l’attenzione su come un recente decreto legislativo abbia attribuito la possibilità alle città di dotarsi di sistemi di rilevazione e moderazione della velocità che possono fungere da dissuasori ed evitare di mettere in pericolo pedoni, ciclisti e altri automobilisti. 

Il decreto legislativo n. 76 del 2020 ha ammesso l’uso di “dispositivi su tutte le strade urbane di dispositivi di accertamento delle violazioni a distanza, senza l’obbligo di contestazione immediata “in via preventiva, senza la necessaria autorizzazione del prefetto concessa sulla base di una valutazione statistica sulla incidentalità delle strade, sì come previsto in precedenza. Ed ancora, è prevista la possibilità di dotarsi dei c. d. “cuscinetti rallentatori (speed cushions), anche chiamati “cuscinetti berlinesi”, dispositivi di rallentamento caratterizzati da una limitata dimensione trasversale che, contrariamente a quanto avviene con i normali dossi, non impegnano tutta la carreggiata. 

Quale che sia la soluzione che si intenda adottare, la questione non può più essere rimandata. La realtà è che sulle strade italiane muore una persona ogni 2,5 ore (e rimane ferita una persona ogni 2 minuti), indipendentemente che si tratti di un pedone, un ciclista, un automobilista o un passeggero (nel 2019 per intenderci sono morti 3173 601 pedoni, 250 ciclisti e 2568 automobilisti/passeggeri).

I dati raccontano di una strage quotidiana (9/10 morti al giorno), che ci riguarda tutti, indipendentemente da come abbiamo deciso di spostarci, e di cui nessuno parla, omicidi che si compiono sulla strada, la cui principale causa è la velocità e la distrazione alla guida.

E’ per questo che i paesi che hanno affrontato seriamente la questione, ormai da più di 40 anni, hanno imposto ovunque limiti di velocità a 30Km/h nelle aree residenziali, hanno implementato nuove aree pedonali, hanno riqualificato le proprie strade mettendo al centro le persone, e non ultimo hanno aumentato costantemente i controlli di velocità, anche in ambito urbano.

La pericolosità della strada è il maggior disincentivo alla mobilità attiva e all’uso della bicicletta, per cui intervenire su questi temi vuol dire pensare a una visione di città diversa, a una mobilità sostenibile, e soprattutto ridare strade alle persone.

Il Comitato per le Gentilezza di Foggia, gruppo informale di cittadini nato a seguito dell’esperienza dei Muri della Gentilezza, auspica che le proposte avanzate da Fulvio Guerra possano trovare accoglimento o quanto meno siano oggetto di discussione all’interno delle forze politiche e non della città che sappiamo essere particolarmente sensibili ai temi della sostenibilità ambientale e della dimensione umana a portata di fragilità delle nostre città. 

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