Cronaca

Addio a Donatella, la bambina adottata dai medici morta per una rara malattia

Donatella aveva sette anni. Poco più di un anno fa il Tribunale dei Minorenni di Bari l'aveva affidata alle cure del primario di Casa Sollievo della Sofferenza, Giuseppe Melchionda, e all'amore di suor Noemi

I funerali di Donatella

Si sono svolti questa mattina i funerali di Donatella, la bambina affetta dalla sindrome di ‘Bruck’, rara malattia che l’aveva costretta a vivere attaccata ai macchinari in un letto dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Nell’ottobre del 2013 Donatella era stata affidata dal Tribunale dei Minorenni di Bari ai medici del reparto di Rianimazione di Casa Sollievo della Sofferenza, in quanto i genitori – alle prese con una difficile situazione - non avrebbero potuto occuparsi di lei.

Affetta sin dalla nascita da una malattia che le aveva comportato una deformazione degli arti e una aspettativa di vita molto breve, la piccola, attaccata a un respiratore e alimentata artificialmente, durante la sua permanenza in ospedale era vigile, guardava la tv e interagiva con le persone che si occupavano di lei.

IL CASO DI DONATELLA E IL VIDEO

A dare l’ultimo saluto a Donatella c’erano anche suor Noemi e il primario Giuseppe Melchionda, le due figure ai quali la bambina si era particolarmente affezionata. La cerimonia – alla quale hanno partecipato anche i genitori - è stata celebrata dal vescovo Michele Castoro. Profonda commozione nei volti del padre e della madre e di chi aveva trascorso gli ultimi mesi della sua vita al suo fianco.

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