Impianto di rifiuti a Monteleone di Puglia, è bagarre. Una delibera smentirebbe il sindaco: "Ecco la transazione"

Il Comitato civico per la difesa del territorio tira fuori le carte. Eseguita una transazione tra Comune, Lea e Ivra che consentirebbe alla seconda di subentrare nell'occupazione di un lotto. Campese aveva smentito

"Il sindaco e l’amministrazione comunale di Monteleone, a quanto pare, dicono una cosa ma ne fanno un’altra". E' il duro esordio con cui il "Comitato civico per la difesa del territorio" entra nella querelle scatenatasi sui social network in merito al paventato insediamento nel territorio di Monteleone di Puglia di un impianto per il trattamento dei rifiuti, che tiene ancora banco nel piccolo comune dauno. La notizia della manifestazione di interesse da parte di una ditta di Margherita di Savoia, la IVRA srl, ad avere dei lotti di terreno per l’insediamento di tale impianto nella zona di Borgo San Rocco, era trapelata a inizio anno. Il sindaco Campese, attraverso un video pubblicato su Facebook il 10 gennaio scorso, aveva smentito il tutto dichiarando che “non si sarebbe mai realizzato un insediamento del genere nel territorio di Monteleone” e che la richiesta della ditta IVRA era stata lasciata cadere nel vuoto.

E invece, il 16 gennaio viene pubblicata, all’Albo pretorio, una delibera di giunta datata 12 dicembre 2018 con la quale il Comune di Monteleone accetta che la IVRA srl paghi un debito di 11318,25 euro che un’altra impresa, la LEA, ha nei confronti del Comune. La IVRA, però, si impegna a pagare tale debito a patto che, contestualmente, le vengano assegnati i lotti richiesti nel lontano 23 novembre 2016 con lo scopo di realizzare un’attività di “Produzione di Compost di qualità – Produzione di Biogas – Coproduzione di Energia termica ed elettrica con residui: Scarichi industriali liquidi opportunamente depurati e recuperabili; Altri rifiuti di processo industriale recuperabili”. L’accordo è riportato chiaramente nello schema di transazione approvato con la stessa Delibera di Giunta.

Intanto quattro Consiglieri comunali, Antonio De Vitto, Doris Volpe, Antonio Taggio e Angelantonio Guerriero, rispettivamente due di maggioranza e due di opposizione avevano chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico. Consiglio che è stato convocato per lunedì prossimo 21 gennaio e che si annuncia molto teso.

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"La cittadinanza è inquieta e gli interrogativi sono tanti. - dichiara il Comitato-. Perché il 12 dicembre scorso la Giunta comunale formata dal Sindaco Giovanni Campese, dal vicesindaco Pasquale Rigillo e dall’assessore Maria Liscio si riunisce e delibera in merito a questo tema e tale delibera viene sottaciuta e pubblicata solo il 16 gennaio, ben 35 giorni dopo pur essendo dichiarata “immediatamente eseguibile data l’urgenza”? Qual era e qual è questa urgenza? Tale delibera, inoltre, perché viene pubblicata solo dopo le pressioni dei consiglieri di opposizione che si erano accorti della presenza di questo atto? C’era la volontà di nascondere questa delibera all’intera cittadinanza? E’ questa la trasparenza? E soprattutto, perché il sindaco Campese pubblica un video su Facebook smentendo la volontà di assegnare lotti alla IVRA srl quando invece tale assegnazione era stata già prevista nella delibera 111 del 12 dicembre 2018? Questi e altri interrogativi aspettano una risposta chiara al fine di rasserenare una popolazione già ampiamente danneggiata dalla presenza di altri ecomostri nei territori irpini, immediatamente confinanti".

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