Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Monitoraggio Covid, l'incidenza in Italia ancora elevata: la Puglia resta tra le regioni ad alto rischio

Secondo quanto riporta il Ministero dell'Interno la Puglia è tra le cinque regioni a rischio alto con Veneto, Umbria, Liguria e Le Marche. L'indice Rt si attesta a 0,90. Le aumentate mobilità nel periodo delle festività potrebbero comportare una nuova impennata dei contagi

L'emergenza Covid è ancora lontana da una sua risoluzione e i segnali attuali lo confermano. L'ultimo report del Monitoraggio Covid diramato dal Ministero della Salute conferma "il segnale di controtendenza dell'indice di trasmissione segnalato la scorsa settimana nell'intero Paese". 

L'inversione di tendenza trova conferma anche nel resto dell'Europa dove si è registrato un aumento dei casi in alcuni Paesi (Regno Unito, Olanda e Germania) e una mancata diminuzione dei contagi con stabilizzazione della curva epidemica in altri (Spagna e Francia). Senza contare la comparsa della variante inglese che ha prodotto una nuova risalita dei contagi. 

"Complessivamente - si legge nel report -, l'incidenza rimane molto elevata e l'impatto dell'epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre si continua a osservare nella maggior parte delle Regioni/Ppaa un rischio Moderato o alto di epidemia non controllata o non gestibile". In particolare, sono 5 le Regioni classificate ad alto rischio: Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto. Dodici le regioni/ppaa a rischio moderato, di cui 4 (Emilia romagna, Molise, Pa Trento e Valle d'Aosta) con una probabilità alta di progredire a rischio alto nel prossimo mese, qualora si mantenga invariata l'attuale trasmissibilità. Sono invece quattro le regioni a rischio basso. 

"Si osserva ancora nella maggior parte delle Regioni/PPAA un impatto elevato della epidemia in particolare dovuto ad un sovraccarico dei servizi assistenziali. Al giorno 21/12/2020,13 Regioni/PPAA avevano superato almeno una soglia critica in area medica o TI. Il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva supera ancora le sogliecritichedi occupazione a livello nazionale. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.003 (15/12/2020)a 2.731 (21/12/2020); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 27.342 (15/12/2020)a 25.145 (21/12/2020).Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali".

L'indice Rt si attesta sullo 0,90 (in Puglia è allo 0,88). In lieve aumento nelle ultime due settimane. Mentre, per quanto riguarda i casi non riconducibili a catene di trasmissione note, il dato è pressoché identico a quello della scorsa settimana. Diminuiscono di quasi due punti percentuali (dal 34,7% al 33%) i casi rilevati dopo la comparsa dei sintomi. Il 31,2% è stato rilevato attraverso attività di screening e nel 10,5% dei casi non è stata riportata la ragione dell'accertamento. 

In conclusione, l'incidenza ancora elevata, l'indice Rt ancora allo 0,90 e l'impatto ancora alto sui servizi assistenziali suggeriscono l'applicazione di urgenti misure. Resta alto il rischio di una nuova impennata di casi in vista delle festività natalizie: "Le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione, potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di Sars-CoV-2. Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l’impatto dell’epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora molto elevato".

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