Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Ministro Lamorgese annuncia: "Sì alla Dia a Foggia, c'è l'esigenza". Bellanova su caporalato: "Presto l'affondo finale"

Le iniziative pianificate questa mattina, durante il tavolo del Coordinamento provinciale per l'ordine e la sicurezza eccezionalmente presieduto, accanto al prefetto Raffaele Grassi, dai ministri Lamorgese e Bellanova. I temi principali: contrasto della criminalità e del caporalato

 

La Dia a Foggia si farà. Lo assicura il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che questa mattina, insieme alla collega Teresa Bellanova, ha presieduto il tavolo del Coordinamento provinciale per l'ordine e la sicurezza, in Prefettura. 

"Abbiamo verificato con il capo della polizia, c'è l'esigenza di una sezione DIA dedicata a Foggia", continua. "E' stato richiesto anche personale aggiuntivo, ma le cose vanno fatte un po' per volta. L'importante è avere la sezione dedicata, poi integreremo l'organico". Durante il vertice si è discusso anche dell'utilizzo dei beni confiscati alle mafie di Capitanata: "Solo per Foggia sono 228 i beni confiscati, di cui una 70 già destinati". 

Durante l'incontro si è parlato anche di caporalato. "Verremo a febbraio e con i contributi delle parti sociali illustreremo un progetto da titolo 'Il caporalato non è invicibile'", spiega invece il ministro Teresa Bellanova. "Lo Stato è più forte dei caporali e si sta organizzando per dare un affondo finale per mettere in discussione il ruolo del caporale, intervenendo sui punti fondamentali che rendono il capolare utile all'impresa".

Accoglienza migranti, i progetti della Regione Puglia

"Il caporalato si più contrastare - assicura - e non esistono filiere sporche. Quella del pomodoro, come le altre che stiamo convocando, sono pulite. Ci sono, però, imprese che praticano azioni illegali che vanno combattute, contrastate e punite. Tutto il lavoro deve essere ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibile. Se ciò non avviene, è evidente che su qualcuno questa non sostenibilità si deve scaricare. Ovvero sui lavoratori che non vengono adeguatamente pagati o sulle imprese che ricorrono all'illegalità". | IL VIDEO

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento