Minaccia il suicidio dalla sede Enaip, poi scende dal tetto

Da 10 mesi non riceverebbe lo stipendio. Tommaso Crudo è salito sul cornicione della sede di via Rovelli 48 e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. E' sceso dopo una telefonata assicurativa giunta dalla Regione

L'uomo che ha minacciato il suicidio

Ancora un gesto di estrema disperazione a Foggia. Ancora una minaccia di suicidio per vedersi riconoscere quello che si ritiene essere un proprio sacrosanto diritto. Ore di tensione questa mattina nel capoluogo dauno. Tommaso Crudo, 50 anni, è salito sul cornicione dell’Enaip, l’istituto di formazione professionale della Acli che ha sede in via Rovelli. Non ce la fa più. Da dieci mesi non riceverebbe lo stipendio. TOMMASO CRUDO-3-2

Quasi un anno. E con lui gli altri docenti e dipendenti dell’istituto, questa mattina giù nel cortile dello stabile ad osservare quel loro collega minacciare di lanciarsi nel vuoto. Sposato,  due figli, Crudo ha deciso l’estremo gesto questa mattina, intorno alle 8.30. Subito sul posto alcune pattuglie della Polizia, che a lungo hanno tentato di far ragionare l’uomo e farlo desistere dall’estremo gesto. Inizialmente invano. Solo una telefonata giunta direttamente da Bari, dopo circa un’ora, ha  permesso alla situazione di sbloccarsi. Crudo è sceso dal tetto. Da via Capruzzi (l’assessorato è guidato da Alba Sasso) avrebbero garantito: presto il pagamento di alcune delle mensilità arretrate.

Da dieci mesi i dipendenti dell’Enaip non riceverebbero lo stipendio che viene erogato dalla centrale dell’Ente che ha sede a Bari grazie a finanziamenti europei attribuiti alla Regione Puglia. Da quasi due anni – denunciano i dipendenti foggiani -  la convenzione tra Regione Puglia ed Enaip Puglia si sarebbe interrotta: da allora si sono susseguiti numerosi incontri. Tutti, tuttavia, senza alcuna soluzione.

Al dipendente foggiano è stata espressa "vicinanza" dalle Acli di Puglia e dall'Ente di formazione professionale. "Le Acli pugliesi - è detto in una nota - esprimono altresì vicinanza anche alle decine di famiglie che versano nella medesima situazione di difficoltà, su cui tutta la classe dirigente aclista e di Enaip è impegnata da due anni in modo costante e consistente, sia nell'azione politica tesa a responsabilizzare le Istituzioni (Regione Puglia) sia in quella gestionale nel taglio cospicuo dei costi, compresi quelli dei compensi degli amministratori". Questi - si aggiunge nella nota - "camminano su carboni ardenti per puro spirito di servizio volontario all'Associazione e ai lavoratori".

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